Coronavirus, fase due in Veneto: un Covid Manager aziendale e temperatura presa all'ingresso
La Regione ha presentato il piano alle parti sociali: arriva un progetto pilota che sarà testato da 20 aziende per un totale di tremila lavoratori coinvolti. Un decalogo per provare a ripartire in sicurezza

Kris Goubert, Co-founder of the company Fisheye (R) and a worker assemble a plexiglass counter protection in Wetteren, Belgium, 01 April 2020 (issued 02 April 2020). Following the health emergency due to the COVID-19 disease, the company Fisheye decided to produce protective screens for all areas with direct customer relationship. Usually they produce decorations for music festivals like Tommoroland, Rock Werchter as well as for hotels, exhibitions etc. Kris Goubert and Pieter Troch, the two co-founders of Fisheye, decided to produce these protective screens for the needs of certain companies and to keep the employees at their workplaces.ANSA/STEPHANIE LECOCQ
VENEZIA. La Regione Veneto svela il suo schema per la Fase 2: riaprire sì ma secondo un protocollo rigido da far attuare a tutte le aziende, con anche un responsabile: il Covid manager.
Oggi in una riunione riservata tra la Regione Veneto e le Parti sociali (presenti i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, i rappresentanti di Confindustria, Confartigianato, Confturismo, Cna, Apinindustria e altri rappresentati del mondo dell’impresa) è stato presentato il piano per la Fase 2 in Veneto.
Ai rappresentanti delle parti sociali in collegamento in teleconferenza, circa una trentina di persone, sono stati illustrati i pilastri dello schema di riapertura. La Regione Veneto ha immaginato sia dei casi pilota, circa una ventina di aziende di diversi settori, per un numero complessivo di 3 mila lavoratori coinvolti e con il coinvolgimento dei medici del lavoro, con l’obiettivo di testare il modello (sanitario-scientifico, organizzativo ed informativo) e valutarne l’estensione su scala più ampia.
La riapertura avverrà secondo tre fasi: l’individuazione in ogni azienda di un Covid-Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di un Piano aziendale dei “rischi Covid”; la definizione e applicazione rigorosa di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. Questi i pilastri operativi:
● Igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro
● Informazione e formazione di tutto il personale
● Incentivazione di smart working e limitazione delle occasioni di contatto
● Rilevazione della temperatura corporea di lavoratori, fornitori, visitatori
● Obbligo di utilizzo di guanti e dispositivi di protezione delle vie respiratorie
● Mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro (criterio di distanza “droplet”) sia nelle postazioni di lavoro che negli ambienti comuni
● Rigorosa igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie
● Uso razionale dei test diagnostici.
● Tutela dei lavoratori più vulnerabili
● Gestione degli eventuali casi di positività
Il Progetto, particolarmente dettagliato, ha tre obiettivi principali: supportare le aziende nella fase della riapertura delle attività produttive, definire una serie di linee guida di prevenzione per garantire la salute pubblica attraverso il “manuale della riapertura”, acquisire evidenze scientifiche con il Progetto Pilota per raccogliere precise indicazioni epidemiologiche, organizzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il “manuale”.
Pianoripartenzaveneto by Fabiana Pesci on Scribd
Argomenti:coronavirus veneto
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