Coronavirus in Veneto: ecco l'andamento dell'infezione provincia per provincia

Una corsa contro il tempo per frenare l'epidemia e permettere che i reparti di terapia intensiva non si saturino. La sfida, a cui è chiamata la Regione Veneto, è la stessa a cui è chiamato un intero Paese. Un'emergenza che dal 21 febbraio scorso impegna amministratori, medici e sanitari e chiama alla collaborazione tutti noi.
Come si evince dal grafico sopra, al crescere del contagio crescono proporzionalente i ricoverati in terapia intensiva e anche il numeri di decessi, anche se con percentuali minori rispetto ad altre Regioni italiane.
Il maggior numero di casi si sono verificati nel padovano, un dato inizialmente influenzato dal caso Vo' Euganeo, ma che ha visto poi un aumento dei contagi in tutta la provincia. Significativi, e in ascesa, i contagi anche nel trevigiano e nel veronese.
Dati positivi invece vengono da Vo' Euganeo. Il paese del padovano era stato il primo con Codogno, per il quale erano stato predisposte misure di "lockdown"; dopo la scoperta dei primi casi nazionali gli abitanti erano stato sottoposti a un ampio numero di tamponi diagnostici, tanto da diventare un "case study"nazionale. Qui il contagio da qualche giorno si è arrestato, come si evince dal grafico sotto. Segno che le misure di quarantena, se rigorose, non tardano a dare i loro frutti.
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