Coronavirus, protesta dei sindaci a Schiavonia: denunciato pure cronista del Mattino

L’Ordine dei Giornalisti del Veneto stigmatizza con forza quanto avvenuto a Monselice: il collega Nicola Cesaro è stato segnalato per spostamento non motivato dalla Municipale
09 aprile 2020. Sit in dei sindaci presso ospedale di Schiavonia con arrivo della Polizia Locale di Monselice. Nella foto: tutti i sindaci si affrettano a compilare l'autocertificazione che viene acquisita dagli agenti.
09 aprile 2020. Sit in dei sindaci presso ospedale di Schiavonia con arrivo della Polizia Locale di Monselice. Nella foto: tutti i sindaci si affrettano a compilare l'autocertificazione che viene acquisita dagli agenti.
PADOVA. «Un inaccettabile episodio di abuso, un tentativo di intimidire la stampa». Così il Sindacato Giornalisti del Veneto ha preso posizione sulla vicenda accaduta ieri di fronte all’ospedale di Schiavonia.
 
«Il diritto di cronaca viene “multato” a Monselice - recita la nota del Sindacato veneto - Il comandante dei vigili del Comune padovano ha denunciato per assembramento il cronista del mattino di Padova Nicola Cesaro. Il collega si trovava davanti all’ospedale di Schiavonia per seguire la protesta di ventidue sindaci della zona».
 
« Non è servito a nulla - continua la nota del Sindacato - qualificarsi come cronista ed esibire la regolare autocertificazione che motivava la presenza per ragioni di lavoro: è stato ugualmente denunciato. “Indossavo la mascherina, rispettavo la distanza di sicurezza, ho spiegato perché ero lì”».
 
L’Ordine dei Giornalisti del Veneto «stigmatizza con forza quanto avvenuto a Monselice: il collega Nicola Cesaro è stato segnalato per spostamento non motivato dalla Municipale.
 
Si tratta - sottolinea la nota - di una palese violazione del diritto di cronaca ai danni di un giornalista che stava solo svolgendo il suo lavoro, peraltro con tutte le precauzioni previste dall’emergenza Coronavirus».

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