Coronavirus, Zaia: i medici non positivi possono rientrare al lavoro

VENEZIA. È stata accolta dal governo la norma proposta dal governatore Luca Zaia che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro. Lo rende noto la Regione Veneto, illustrando le disposizioni dell'articolo 11 del nuovo decreto. Si spiega che la norma sull'isolamento «non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza», aggiungendo che questi «sospendono l'attività nel caso di sintomatoloogia respiratoria o esito positivo al Covid-19».
La nuovo formulazione - evidenzia la Regione - consentirà nel solo Veneto di far rientrare negli ospedali quasi 700 operatori, bloccati a casa dalla precedente norma (Decreto 23 febbraio) sull'isolamento fiduciario.
Era stato proprio Zaia a lanciare l'allarme ieri al Governo, chiedendo la modifica della disposizione nazionale, dato che questa imponeva la quarantena agli operatori sanitari «in perfetta salute», ma solo perchè venuti in qualche modo a contatto con malati positivi al coronavirus.
Non solo. Per fare fronte all'emergenza sanitaria, la Regione Veneto vuole fare rientrare in servizio i medici in pensione. «Manderemo un avviso ai lavoratori ospedalieri in pensione, che per noi sono come riservisti, se vogliono o possono dedicarsi all'attività ordinaria nelle strutture», annuncia Zaia.
TERAPIE INTENSIVE Da lunedì altri 52 posti letto verranno attivati a fianco dei 450 già presenti nelle terapie intensive degli ospedali del veneto. Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, che oggi a Marghera ha riunito l'unità di crisi e i direttori generali delle Ulss.
MASCHERINE «Abbiamo deciso di acquistare anche mascherine "non CE" per fare magazzino, e le useremo per eventuali emergenze ulteriori, come ultima ratio», ha detto Zaia.
CENTRI COMMERCIALI «Ho visto alcuni video raccapriccianti di centri commerciali pieni di gente, tra cui anche tanti bambini, che si accalcavano perché c'era un evento con qualche star». Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, interpellato dai giornalisti sul fatto che la chiusura dei centri commerciali non rientra nelle misure di contenimento degli assembramenti.
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