Licenziamento illegittimo, l’ex dg dell’Usl 5 condannato dalla Corte dei Conti: verserà 63.000 euro
Si chiude dopo 17 anni, davanti ai giudici della Corte dei Conti la vicenda legata al licenziamento (avvenuto nel 2009) dell’allora direttore amministrativo dell’Usl 5 Ovest Vicentino, Fiorella De Zotti da parte del direttore generale della stessa Usl, il padovano Renzo Alessi

Si chiude dopo 17 anni, davanti ai giudici della Corte dei Conti la vicenda legata al licenziamento (avvenuto nel 2009) dell’allora direttore amministrativo dell’Usl 5 Ovest Vicentino, Fiorella De Zotti, da parte del direttore generale della stessa Usl (ora confluita nell’Usl 8 Berica), il padovano Renzo Alessi.
L’ex dg, che ha promosso ricorso in abbreviato davanti ai magistrati contabili, dovrà versare la somma di 63.609,17 euro corrispondente al 30 per cento del danno che era stato inizialmente contestato dalla Procura contabile al manager.
L’origine della vertenza
Tutto comincia a inizio agosto 2009 quando l’allora direttore generale dell’Usl 5, Renzo Alessi, con una delibera dispone la revoca anticipata dell’incarico di Fiorella De Zotti, nominata direttore amministrativo con un contratto valido dal 2008 al 2012. A seguito del ricorso presentato dalla De Zotti, il tribunale del Lavoro di Vicenza aveva condannato l’azienda al risarcimento del danno patrimoniale, quantificato in 85.649,22 euro, e del danno all’immagine professionale subito dalla dirigente determinandolo, in via equitativa, nella somma di 35.000 euro.
Il pronunciamento era stato poi confermato dalla Corte di Appello di Venezia con la sentenza (poi passata in giudicato) pubblicata a inizio 2020. Tra risarcimenti e spese legali sostenute per i due gradi di giudizio, le casse pubbliche dell'Usl, alla fine, hanno dovuto sborsare complessivamente 212.030,57 euro. Una cifra che la Procura contabile ha qualificato come danno erariale indiretto, chiedendone il conto all'ex direttore generale ovvero ad Alessi.
La posizione dell’Usl
A partire dall'aprile 2014, l'Usl aveva comunque cominciato a provvedere al pagamento delle somme riconosciute all’ex direttore amministrativo, complessivamente pari a 144.640,71 euro (di cui 46.093,65 euro a saldo del danno all'immagine e spese legali, comprensivi degli accessori di legge, e 98.547,06 euro a saldo del danno patrimoniale, semprecomprensivi di accessori), sostenendo inoltre le spese di difesa nei due gradi di giudizio davanti al giudice del Lavoro, pari a 38.221,86 euro per il primo grado di giudizio e di 29.168 euro per l'appello, per un danno erariale indiretto complessivo di 212.030,57 euro, la cui restituzione veniva ripetutamente richiesta al dottor Alessi con atti di costituzione in mora, rimasti però privi di riscontro da parte dell’ex direttore generale che aveva disposto la rimozione del direttore amministrativo innescando in questo modo la querelle giudiziaria davanti al tribunale del Lavoro, alla Corte d’Appello e infine di fronte al collegio della Corte dei Conti.
L’epilogo
Nel corso dell'udienza svoltasi nei giorni scorsi davanti al collegio giudicante composto dalla presidente Marta Tonolo e dai colleghi a latere Innocenza Zaffina e Roberto Angioni; la difesa di Renzo Alessi, rappresentata dall'avvocato Lorenzo Locatelli (sostituito in udienza dal collega Flavio Bagolin), ha scelto la strada del rito abbreviato previsto; un passaggio previsto dall'articolo 130 del codice della giustizia contabile.
Ottenuto il parere favorevole della Procura, la sezione giurisdizionale ha così accolto la richiesta formulata dal legale dell’ex manager padovano, determinando la quota di risarcimento nella misura ridotta del 30% della somma pretesa inizialmente. Così l’immediato versamento di 63.609,17 euro a favore dell'Usl 8 Berica, il processo si è legalmente concluso. La sentenza, così come prevede la legge, non sarà impugnabile.
Un pronunciamento che chiude quindi una lunga e travagliata vertenza apertasi, appunto, nell’estate di 17 anni fa quando la delibera firmata dal direttore generale dell’allora Usl 5 Ovest Vicentino aveva, prematuramente, sollevato dall’incarico il direttore amministrativo dell’azienda sanitaria forte di un contratto firmato nei mesi precedenti che aveva validità dal 2008 al 2012 quando sarebbe dovuto andare a naturale scadenza. Nei giorni scorsi la chiusura della vertenza con il risarcimento a spese dell’ex dg Alessi.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








