Crac Popolare di Vicenza, Zonin a processo

Vicenza, tutti gli imputati rinviati a giudizio per aggiotaggio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza
Gianni Zonin
Gianni Zonin

VICENZA. Oggi, sabato, il Tribunale di Vicenza si è espresso sul Crac della Bpvi: ed è stato rinviato a giudizio Zonin.

Il gup Roberto Venditti è uscito dalla Camera di Consiglio alle 12.30 con la decisione di rinviare a giudizio tutti gli imputati, Gianni Zonin, Giuseppe Zigliotto, Andrea Piazzetta, Emanuele Giustini e Massimiliano Pellegrini e Paolo Marin cui si aggiunge la Banca Popolare di Vicenza, per le ipotesi di reato contestate: aggiotaggio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza.

Samuele Sorato la cui posizione è stata stralciata per motivi di salute tornerà in aula per l’’udienza preliminare il 20 di dicembre.

Vicenza, crac Popolare: l'avvocato difensore di Gianni Zonin

La prima udienza del processo si celebrerà al Palazzo di Giustizia di Vicenza il primo di dicembre.

Nel lungo discorso pronunciato davanti al gup Roberto Venditti, Enrico Ambrosetti, legale difensore dell’ex presidente dell’istituto di credito oggi in liquidazione coatta amministrativa, ha precisato che le responsabilità di un crac di queste dimensioni non possono essere ascritte solo ai cinque imputati e che eventuali altre responsabilità andrebbero ricercate tra «Banca d’Italia, soggetti che hanno acquistato azioni per speculazione, advisor (Kpmg, ndr.)»

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