Crevan torna in vendita, l’isola che fu di Giorgio Panto nel cuore della laguna
Crevan, a circa sette chilometri da Venezia, è in gran parte ricoperta dal verde. L’imprenditore Panto acquistò l’isolotto della Laguna Nord intorno al 2000 e ne fece uno dei suoi luoghi del cuore. A gestire la vendita è Lionard Luxury Real Estate

Un’isola intera nella Laguna di Venezia, con un fortino napoleonico trasformato in residenza, due approdi e un canale interno. È Crevan, 5.700 metri quadrati nella Laguna Nord, a pochi minuti di navigazione da Burano e Torcello, ora nuovamente sul mercato immobiliare.
Ma Crevan non è soltanto un lembo di terra immerso nel verde con una fortificazione ottocentesca. L’isola è legata a uno dei nomi più noti dell’imprenditoria veneta: Giorgio Panto, fondatore dell’omonima azienda di serramenti, editore televisivo e fondatore del movimento politico Progetto Nord Est. Fu lui ad acquistarla intorno al 2000 e proprio davanti a Crevan, sei anni più tardi, perse la vita precipitando con il suo elicottero.
L’isola di Giorgio Panto
Per circa trent’anni Crevan era appartenuta alla famiglia veronese Poli, prima di passare nelle mani di Panto. L’imprenditore la acquistò per circa due miliardi di lire, investendo una cifra analoga nel recupero del fortino che domina l’isola.
Crevan divenne per Panto molto più di un investimento immobiliare. Frequentava abitualmente l’isola e vi riuniva amici, familiari e collaboratori, approfittando della posizione appartata nel cuore della Laguna Nord. Un rifugio privato a poca distanza da Venezia al quale l’imprenditore era particolarmente legato.

Ed è proprio qui che trascorse l’ultima giornata della sua vita.
Era domenica 26 novembre 2006. Panto aveva pranzato a Crevan con parenti e amici e nel pomeriggio lasciò l’isola ai comandi del suo Robinson 44, diretto verso la terraferma. Con lui viaggiava l’amico Pietro Fabrini.
Poco dopo la partenza, l’elicottero precipitò nelle acque davanti a Crevan. Panto morì nell’incidente, mentre Fabrini rimase ferito. Lo schianto avvenne a poca distanza dall’imbarcazione sulla quale si trovava il figlio Tomas insieme ad alcuni amici, tra i quali l’allora vicepresidente della Regione Veneto Luca Zaia. Furono proprio loro tra i primi a raggiungere il punto in cui il velivolo era finito in acqua e a tentare i soccorsi.

Il fortino costruito sotto Napoleone
La storia di Crevan comincia però molto prima. A circa sette chilometri da Venezia, l’isola è oggi in gran parte coperta dal verde, con prati, alberi ad alto fusto e alberi da frutto.
Al centro si trova un fortino di 215 metri quadrati costruito nel 1806, durante il dominio napoleonico, quando Crevan venne inserita nel sistema difensivo della laguna. La struttura fu successivamente ampliata sotto la dominazione austriaca e continuò a svolgere una funzione militare anche dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, fino al periodo successivo alla Prima guerra mondiale.

Divenuta proprietà privata, l’isola venne successivamente convertita a uso residenziale. Un intervento di recupero iniziato nel 1996 ha interessato l’antica fortificazione, oggi trasformata in abitazione.
Il fortino comprende quattro ambienti principali e due bagni ed è dotato di acqua, elettricità, riscaldamento e climatizzazione. Attorno ci sono il terreno alberato, due approdi e un canale interno.
Crevan torna sul mercato
Non è la prima volta che Crevan cerca un nuovo proprietario. Dopo la morte di Panto l’isola era già stata proposta sul mercato: la richiesta iniziale era arrivata a 12,5 milioni di euro, per poi scendere nel 2015 a 9,5 milioni.
Ora Crevan torna nuovamente in vendita. A occuparsi dell’operazione è Lionard Luxury Real Estate, società specializzata in immobili di pregio.
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