Dolo, la ministra Lamorgese inaugura il Centro documentazione antimafia

"Il tessuto economico di piccole e media industria è un richiamo per quelli che fanno parte della criminalità organizzata"
DOLO. Inaugurato oggi a Dolo il Centro di documentazione e inchiesta sulla criminalità organizzata. "Il tessuto economico di piccole e media industria è un richiamo per quelli che fanno parte della criminalità organizzata. E il Nord in questo non è esente". Così la ministra degli Interni Luciana Lamorgese, intervenendo all'inaugurazione del Centro.
 
Lamorgese: Potenzieremo la presenza dello Stato in Veneto
 
"Non sono più riconoscibili il 'ndanghetista, il mafioso di una volta - ha continuato la responsabile del Viminale - Serve uno sguardo più ampio, non soltanto limitato all'interdittiva; si tratta di una questione che investe tutto il tessuto sociale, la cultura della legalità, che deve essere dentro ognuno di noi perché tante volte si fa finta di non vedere".
 
La presenza del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese all'inaugurazione del Centro di documentazione ed inchiesta sulla criminalità organizzata in Veneto, "è un segnale di grande importanza in un momento delicato come quello  che sta attraversando il territorio veneziano". A dirlo Nicola Pellicani deputato PD e componente della Commissione parlamentare Antimafia.
 
Variati: La mafia non ha mai creato un posto di lavoro
 
"Il Comune di Eraclea a rischio scioglimento per mafia a seguito dell'inchiesta che un anno fa ha portato a più di cinquanta arresti. Ed è in corso in queste settimane nell'aula bunker di Mestre il maxi-processo relativo all'inchiesta. La decisione del governo è attesa entro il mese di marzo, ma il Comune di Eraclea sarebbe il primo sciolto per mafia di tutto il Nordest. L'apertura del Centro Antimafia, diretto da Gianni Belloni e Maurizio Dianese, rappresenta un fatto di grande importanza, in quanto per contrastare la criminalità organizzata è fondamentale un'attività di studio, di conoscenza dei fenomeni mafiosi. Nel Veneto troppo a lungo stata negata l'esistenza delle mafie, in particolare in provincia di Venezia, dove la camorra ha un radicamento che risale ad alcuni decenni fa, com'è stato dimostrato dalla recente inchiesta "At Last".
 
Accanto alla preziosa azione di repressione delle forze dell'ordine e della magistratura, è perciò fondamentale una capillare attività di informazione e prevenzione per sconfiggere anzitutto il negazionismo e l'omertà ancora molto diffuse nel litorale, dove la presenza della criminalità organizzata, soprattutto nel mondo dell'economia e delle professioni, è molto radicata".
 
Bettin: basta parlare d'infiltrazioni. La mafia in Veneto è radicata
 
"Grazie perciò a Dianese e Belloni per il lavoro che stanno svolgendo e al ministro Lamorgese per essere stata qui con noi stamattina, dimostrando grande attenzione per il territorio veneziano. Un ringraziamento particolare al sindaco Alberto Polo e al Comune di Dolo, che hanno messo a disposizione una sede prestigiosa al Centro, dimostrando grande intelligenza e sensibilità. È di grande importanza che il cuore del Centro Antimafia sia a in Riviera del Brenta, un luogo che ha conosciuto per primo nel Veneziano la presenza delle Mafie alleate della Mala del Brenta del boss Felice Maniero", conclude il deputato.
 
Camorra a Eraclea. Lamorgese: "Eventuale scioglimento è sanificazione del territorio"

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova