Dolomiti Superski riparte, primo “inverno olimpico”

Investiti cento milioni nel miglioramento delle piste e in nuovi impianti di risalita. Innevamento garantito su 1.160 chilometri di percorsi. “Freccia del cielo” in Tofana
Il rendering della nuova cabinovia Leitner in Tofana: la Freccia nel cielo
Il rendering della nuova cabinovia Leitner in Tofana: la Freccia nel cielo

BELLUNO. La prima neve, che ha imbiancato le cime già sui 2.000 metri, ha risvegliato la voglia di sci. E, puntuale, il Dolomiti Superski annuncia le tante novità, a livello di impianti di risalita e di piste, che caratterizzano il carosello sciistico più grande al mondo; nel solco di una tradizione che data da 46 anni.

Sarà una stagione, quella che si aprirà il 30 novembre, all’insegna di Cortina che, da qui alle Olimpiadi del 2026, è destinata a monopolizzare l’attenzione del mondo dello sci da discesa. «La prima di sette stagioni con il predicato “Dolomiti Olimpiche”» sottolineano dal Dolomiti Superski «dopo che a giugno il Cio ha assegnato a Milano-Cortina d’Ampezzo, e con ciò anche al territorio di Dolomiti Superski, i Giochi Olimpici Invernali del 2026. Quest’inverno ci saranno le finali di Coppa del Mondo di sci a Cortina quale preludio dei Campionati del Mondo in programma nella conca ampezzana nel febbraio 2021».

Tutte le date I primi impianti di risalita apriranno il 30 novembre nelle zone di Cortina d’Ampezzo, Arabba/Marmolada, Alpe Lusia/San Pellegrino, Civetta, 3 Cime, Plan de Corones, Carezza, Val di Fiemme/Obereggen, San Martino di Castrozza/Passo Rolle. La seconda grande ondata di aperture è prevista invece tra il 4 e il 7 dicembre nelle aree Alta Badia, Val Gardena/Alpe di Siusi, Val di Fassa e Rio Pusteria-Bressanone. A seconda delle condizioni atmosferiche e di innevamento, singoli impianti in alcune zone potrebbero aprire anticipatamente. La Sellaronda sarà disponibile dal 5 dicembre al 14 aprile 2020; il Giro della Grande Guerra dal 26 dicembre al 22 marzo 2020. La fine stagione 2020 è prevista tra il 22 marzo e il 3 maggio, a seconda del calendario di ogni zona sciistica (consultabile sul sito www.dolomitisuperski. com).

Frattanto, mentre prosegue in varie aree la stagione del Dolomiti SuperSummer, che garantisce l’apertura di gran parte dei 100 impianti di risalita estivi nelle 12 valli dolomitiche fino a tutto settembre, e in alcuni casi con una coda autunnale fino all’inizio di novembre, in questa estate sono stati innumerevoli gli interventi di adeguamento o rinnovo degli impianti di risalita e dei servizi connessi.

Grandi investimenti Si è trattato di investimenti che superano i 100 milioni di euro, un terzo dei quali riguarda l’innevamento (garantito su 1.160 km di piste, il 97% del totale, con ben 6 mila innevatori) a carico delle 130 società consorziate nel Dolomiti Superski, «che si sono anche quest’anno impegnate finanziariamente per mantenere altissimo il livello di qualità del servizio offerto ai propri clienti, con una serie di impianti di risalita nuovi in sostituzione di opere già esistenti, con piste nuove e rinnovate e garantendo la sciabilità fin dall’inizio della stagione, grazie a investimenti mirati nell’ambito dei sistemi di innevamento programmato».

Si parte dunque da Cortina dove, in Tofana, verrà inaugurata la nuova cabinovia ad agganciamento automatico Leitner con 50 veicoli a 10 posti “Freccia nel cielo” e la stazione intermedia a Colfiere, che sostituisce il primo tronco della funivia omonima fino a Col Druscié, con una portata di 1800 persone all’ora per una lunghezza di 2.168 metri e un dislivello di 556 metri. Poi verrà rinnovata la stazione a valle “Freccia nel cielo”, con zona bar e nuovo ufficio skipass; verranno completate le piste “Olympia”, “Vertigine”, “Druscié A e B” in vista della finale di Coppa del Mondo 2020 e dei Campionati del Mondo di Sci alpino 2021. È previsto anche l’allargamento dello skiweg “Rumerlo-Druscié”, che collega le due nuove aree traguardo dei Campionati del Mondo, con un sistema di innevamento potenziato. La pista di collegamento “Stries”, che è la pista di rientro dell’area sciistica delle Tofane, viene allargata e sistemata su tutta la sua lunghezza e munita di nuovo sistema di innevamento. Nella zona 5 Torri ci sarà invece la nuova pista da allenamento e qualifiche per GS e SL “Lino Lacedelli”, con sistema di innevamento e di sicurezza.

La stazione a valle
La stazione a valle


Cannoni antivalanga Ad Arabba, nella zona Portavescovo è stato ammodernato e potenziato l’impianto di innevamento programmato, così come in zona Belvedere e sulla pista “Avoie”; ed implementato il sistema di innevamento programmato della Soc. Col di Lana Spa. In Marmolada sono stati realizzati dei cannoni Gaz-ex (sistema permanente di distacco preventivo di valanghe a distanza) nella zona del Padon a protezione della Pista “Padon 1”. All’Alpe Lusia, sistemazione e miglioramento della pista di collegamento con Moena e dell’impianto di innevamento pista “Zirmes”; a Falcade/Col Margherita migliorie e potenziamento dei vari impianti di innevamento. Sempre in Veneto, per finire, sul Civetta, a Selva di Cadore, migliorie degli impianti di innevamento in località Fertazza e revisione della seggiovia “Pescul-Fertazza”. —


 

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