È Bitonci il presidente della Liga Veneta

PADOVA. È il sindaco di Padova, Massimo Bitonci il nuovo presidente della Liga Veneta-Lega Nord Padania. La proposta, formulata sabato mattina dal segretario Gianantonio Da Re, in occasione del Consiglio nathional convocato a Noventa Padovana, ha riscosso il consenso unanime dei dirigenti del Carroccio. All’incontro era presente lo stesso socio ordinario militante Bitonci, in qualità di consigliere federale della Lega Nord.
Nel team di Da Re assumono ruoli di primo piano anche l’ex consigliera regionale Arianna Lazzarini, nominata responsabile organizzativo, mentre segretario amministrativo nazionale è Antonio Mondardo, segretario provinciale della Lega vicentina, già consigliere di amministrazione di Poste Italiane, che nella primavera 2015 ha tenuto i conti della campagna elettorale di Luca Zaia.

Soddisfatto, ovviamente, Bitonci, che ha preso la prima tessera della Liga nel lontano 1993. «È per me un grande onore - ha scritto a botta calda il sindaco di Padova - rappresentare la nostra Liga Veneta. Grazie al nostro segretario Da Re, al Consiglio nazionale, a tutti i militanti e sostenitori. W San Marco».
«È un ruolo importante - afferma Bitonci - che svolgerò in coordinamento completo con con Da Re e con il presidente Zaia». Ma in pratica quale sarà il ruolo di Bitonci nel partito? «Voglio mettere a disposizione la mia esperienza - anticipa - a disposizione degli amministratori degli enti locali. Ho avuto modo infatti di guidare prima il Comune di Cittadella e poi di lavorare alla Camera e al Senato, prima di arrivare a Padova, nel 2014, per fare il sindaco. Anzi, credo che pochi, al mio posto, avrebbero rinunciato all’incarico di capogruppo della Lega Nord al Senato. Ma, visto com’è ridotto il nostro Parlamento, sempre più espropriato della funzione legislativa da parte del governo, credo ancor di più di aver fatto la scelta giusta, visto che nel quotidiano lavoro di amministratore c’è la soddisfazione di vedere la realizzazione quotidiana dei progetti».
Quanto all’esigenza di razionalizzare la pubblica amministrazione, fondendo i piccoli Comuni, Bitonci ritiene «che il tema fondamentale sia quello della gestione comune delle funzioni. Non condivido un processo calato dall’alto, piuttosto è giusto che amministrazioni e cittadini arrivino consapevolmente all’obiettivo».
Tra i più tempestivi, nelle congratulazioni, l’assessore regionale Roberto Marcato, padovano di Piombino Dese: «Questa importante carica potrà aiutare a consegnare definitivamente alla storia una fase turbolenta che ha profondamente segnato la nostra provincia negli ultimi anni. L’unità consente ad ognuno di noi poterci dedicare anima e corpo al territorio».
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