E' morto Sandro Boato, pionere della cultura ecologista
Sandro Boato, veneziano, architetto e urbanista, è stato scrittore saggista, poeta e artista

VENEZIA. «Alle 5.30 di questa mattina ci ha lasciati Sandro Boato, veneziano, fondatore dei Verdi italiani, primo consigliere provinciale del Trentino ed ex consigliere regionale del Trentino Alto Adige nella legislatura 1988-1993.
Nel compiangere il caro amico e stringerci attorno ai suoi cari, lo vogliamo ricordare con le parole dell'edizione del 22 novembre 1988 del quotidiano La Repubblica: 'nella bianca Trento monta l'onda verde».
Così, in una nota, Angelo Bonelli, coordinatore dell'esecutivo nazionale dei Verdi e i due co-portavoce, Elena Grandi e Matteo Badiali.
«Sandro Boato, - ricordano i tre, - architetto e urbanista, è stato scrittore saggista, poeta e artista. Ci ha lasciati una persona importante e significativa della cultura politica ecologista e Verde del Paese. I Verdi italiani, - concludono Bonelli, Grandi e Badiali, - abbracciano con affetto la moglie Odilia, i figli Giulia e Matteo e i fratelli Marco, Stefano, Michele e Maurizio».
«I Verdi del Trentino sono vicini a Odilia, Matteo, Giulia, Marco, Mimo, Stefano, Michele, ai nipoti e a tutti i parenti del nostro carissimo Sandro Boato che purtroppo all'alba di questa mattina ci ha lasciati. Una persona davvero bella, un poeta, un uomo di cultura, un valente architetto ma soprattutto un uomo di grande umanità e sensibilità. Lo ricordiamo naturalmente anche come ambientalista, difensore della bellezza, del paesaggio, cultore di un rapporto armonioso tra uomo e natura».
Lo scrivono in una nota i Verdi del Trentino. Nella nota, il ricordo di «un politico importante per tutto il Trentino, consigliere regionale insieme ad Alexander Langer e fondatore dei Verdi Italiani. Dal mare della sua Venezia alle montagne trentine, il suo impegno di cittadino attento e di politico lungimirante ha lasciato il segno», conclude la nota
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