Ecco tutte le novità del nuovo decreto: mascherine, aerei, treni, cosa si può fare e cosa è vietato
Il decreto estende fino al 31 luglio il rispetto delle misure igieniche, a partire dal lavaggio delle mani, l'obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, il divieto di assembramenti, le sanzioni penali per chi viola la quarantena
VENEZIA. E' stato firmato nella notte fra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza, il nuovo Dpcm che proroga al 31 luglio le norme anti-contagio di cui al precedente provvedimento dell'11 giugno.
Il testo risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Lo stato di emergenza resta per ora fissato fino allo stesso termine.
Dall'obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi, al distanziamento di un metro:queste le principali misure su cui si concentra il nuovo dpcm, nella direzione di prevenire la diffusione del contagio da coronavirus.
PER SAPERNE DI PIU':
Il decreto estende fino al 31 luglio il rispetto delle misure igieniche, a partire dal lavaggio delle mani, l'obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, il divieto di assembramenti, le sanzioni penali per chi viola la quarantena, il divieto di ingresso o quarantena per chi arriva da Paesi extra Eu e i controlli più stringenti su aeroporti, porti e luoghi di confine.
Ma ci sono anche alcune novità rispetto ai provvedimenti entrati in vigore nel recente passato. Vediamo quali.
MASCHERINA SUI BUS DA CAMBIARE DOPO QUATTRO ORE
Cominciamo dall'uso delle mascherine. Bisogna indossarle in tutti i luoghi chiusi e all’aperto quando, in quest'ultimo caso, non è possibile mantenere il distanziamento tra le persone di almeno di un metro.
I disposiviti di protezione vanno utilizzati nei negozi, negli uffici pubblici, su autobus e treni, ma anche all'interno di cinema, teatri e musei.
Il Dpcm sottolinea la necessità che chi viaggia su mezzi di trasporto pubblico debba indossare la stessa mascherina per un massimo di quattro ore: dopo dovrà cambiarla altrimenti scatta l’obbligo del distanziamento sociale.
La mascherina va, inoltre, utilizzate se si è in fila in attesa di entrare in un luogo pubblico o privato: un obbligo che vale nei bar e nei ristoranti quando ci si alza dal tavolo, per entrare in palestra, quando si va dal parrucchiere, dal barbiere o nei centri estetici.
L'obbligo vale per i clienti, ma vale soprattutto per gestori e personale che sono obbligati a tenerla sempre addosso. Non è invece obbligatorio indossarla negli uffici privati.
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COME VIAGGIARE SUI TRENI
Ma torniamo ai mezzi pubblici, in questo caso ai treni. Su quelli a lunga percorrenza «è possibile usufruire - recita il Dpcm - dei servizi di ristorazione e assistenza a bordo treno per i viaggi a media lunga percorrenza con modalità semplificate che evitino il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar.
In particolare, il servizio è assicurato con la consegna “al posto” di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti».
Il decreto prevede anche una nuova regola per la sistemazione dei viaggiatori, sempre sui treni a lunga percorrenza. In buona sostanza, si potrà stare al di sotto del metro di distanza «se l’aria a bordo è rinnovata sia mediante l’impianto di climatizzazione sia mediante l’apertura delle porte esterne alle fermate, i flussi siano verticali e siano adottate procedure al fine di garantire che le porte di salita e discesa dei viaggiatori permangano aperte durante le soste nelle stazioni», oppure se si è seduti nelle file verticali, mentre «deve essere sempre esclusa la possibilità di utilizzazione dei sedili contrapposti (faccia a faccia)».
IN AEREO CON IL TROLLEY
E chi sceglie l'aereo? Permangono la regola del distanziamento e l’obbligo di indossare la mascherina: anche in questo caso, come sui mezzi pubblici, dovrà essere sostituita con un altro dispositivo ogni quattro ore.
Ci sono due novità per chi ha il bagaglio a mano. Il Dpcm prevede «i vettori possono definire con i gestori aeroportuali specifiche procedure che consentano l’imbarco di bagaglio a mano di dimensioni consentite per la collocazione nelle cappelliere, mettendo in atto idonee misure di imbarco e di discesa selettive, in relazione ai posti assegnati a bordo dell’aeromobile, garantendo i dovuti tempi tecnici operativi al fine di evitare assembramenti nell’imbarco e nella discesa e riducendo al minimo le fasi di movimentazione».
Facciamo un esempio: la chiamata individuale dei passeggeri al momento dell’imbarco e della discesa, in modo da evitare contatti in prossimità delle cappelliere
Per questo si è anche deciso che «gli indumenti personali (giacca, cappotto, maglione) da collocare nelle cappelliere, dovranno essere custoditi in un un apposito contenitore monouso, consegnato dal vettore al momento dell’imbarco, per evitare il contatto tra gli indumenti personali dei viaggiatori nelle stesse cappelliere».
DISCOTECHE CHIUSE FINO AL 31 LUGLIO
Il Dpcm in scadenza consentiva l’apertura delle discoteche al chiuso a partire dal 15 luglio, ma il governo ha deciso di prorogare il divieto fino al 31 luglio ritenendo che la diffusione del contagio a livello nazionale non consenta allentamenti delle disposizioni. Nei locali all’aperto è invece consentito l’ingresso, ma non si potrà ballare in pista.
Stesso discorso vale per sagre, fiere ed eventi pubblici. Il decreto legge tuttora in vigore delega comunque alle Regioni la scelta di decidere in autonomia le riaperture sulla base dell’andamento dei contagi e dei risultati del monitoraggio che tiene conto della tenuta delle strutture sanitarie e della curva epidemica.
E le feste private? Va sempre evitato l’assembramento, per cui è possibile organizzare eventi a buffet purché la somministrazione di cibo e bevande sia affidato ai camerieri che avranno l’obbligo di indossare sempre la mascherina.
QUARANTENA PER CHI RIENTRA DA PAESI EXTRA UE
Con il nuovo Dpcm è prorogato fino al 31 luglio «il divieto di ingresso e transito in Italia di chi nei quattordici giorni antecedenti ha soggiornato o è transitato in tredici Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana».
Sono le nazioni che «hanno un alta percentuale di incidenza del virus in rapporto alla popolazione e una resilienza molto bassa dei sistemi di prevenzione e controllo».
Gli italiani che si trovano in questi Paesi possono rientrare in Italia ma sono obbligati a rimanere per 14 giorni in quarantena. La stessa misura riguarda chi proviene dagli Stati Uniti. La quarantena è stata confermata «per tutti gli arrivi dai Paesi extra Ue ed extra Schengen come misura precauzionale per evitare la diffusione del contagi».
Articolo a cura del Messaggero Veneto
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
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