«Facciamo come Bolzano, apprendistato alla tedesca»

L’ex ministro Sacconi: servono servizi più efficienti per dare risposte appropriate a chi cerca un’occupazione
Maurizio Sacconi in Senato in una foto del 29 ottobre 2014..ANSA/ RICACRDO ANTIMIANI
Maurizio Sacconi in Senato in una foto del 29 ottobre 2014..ANSA/ RICACRDO ANTIMIANI

VENEZIA. Il lavoro sarà fra i temi al centro dell’agenda politica del prossimo governatore del Veneto: una scelta obbligata in una regione che sta pagando alla crisi un enorme tributo in termini di posti di lavoro e di erosione di un sistema produttivo che in passato di questa terra ha fatto la fortuna. Centrare la politica del lavoro su disoccupati e inoccupati, promuovere l’apprendistato sul modello tedesco che mette insieme formazione scolastica e professionale, puntare a un politecnico del Veneto: sono questi gli obiettivi che suggerisce il senatore Ncd Maurizio Sacconi, presidente della commissione Lavoro del Senato, a chi dovrà governare la Regione nei prossimi cinque anni.

Senatore Sacconi, qual è secondo lei il primo ambito di intervento in cui la Regione dovrebbe muoversi per promuovere il lavoro?

«Devono essere più efficienti i servizi che accompagnano colui che cerca il primo lavoro o colui che si deve ricollocare dopo aver perso il posto».

Quali sono gli strumenti a disposizione?

«Nel passaggio parlamentare del Jobs Act abbiamo voluto un nuovo sistema di voucher, che il nostro candidato Dino Boffo ora rilancia per il Veneto, i quali saranno spendibili in qualsiasi servizio di orientamento, collocamento o formazione, pubblico o privato, liberamente scelto dal lavoratore. Esso però verrà erogato dalla Regione al centro prescelto solo in caso di successo, ovvero con il posto di lavoro. Questo sistema, che sarà introdotto con un decreto attuativo del Jobs Act, renderà i servizi al lavoro più competitivi e sposterà la decisione di spesa delle Regioni su chi cerca lavoro».

Nel Jobs Act si rafforza anche una nuova forma di apprendistato.

« Si tratta dell’apprendistato duale, sul modello tedesco, che trova già applicazione nella provincia autonoma di Bolzano. L’apprendistato è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale o di un diploma, inclusa laurea, specializzazioni e dottorati. È fatto di attività didattica e lavorativa insieme tra loro coordinate. È un sistema in grado di dare ottimi risultati, specie in una regione come il Veneto che ha un grande tessuto produttivo. Ma è necessario renderlo conveniente per le imprese, anche grazie a semplificazioni e costi ridotti».

Università e eccellenze, quali prospettive ci sono? «Strumento utile può essere il potenziamento regionale del sistema nazionale Excelsior che consente di conoscere con anticipo i mestieri e le competenze richiesti dal mercato del lavoro veneto. Dobbiamo impegnarci in particolare a produrre elevate competenze concentrando ricerca e didattica in campo medico e tecnologico. Penso a un polo universitario integrato per medicina e a un Politecnico veneto».

Elena Livieri

Argomenti:regionali 2015

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