Federveneto Bcc, sistema spaccato: rinnovo nel caos

VENEZIA. A poco più di un mese dall’assemblea che sarà chiamata a nominare i nuovi vertici regionali, la spaccatura nella Federazione veneta delle Banche di credito cooperativo (Federveneto) è netta. In vista delle assemblee provinciali che coinvolgeranno le 36 Bcc regionali nell’individuazione dei dieci candidati per il prossimo consiglio di amministrazione, le Bcc vicentine hanno chiesto di modificare le regole.
Dieci nomi. Dalle assemblee provinciali devono uscire i 10 candidati al consiglio di amministrazione della Federveneto. Toccherà poi all’assemblea regionale, già fissata per il 27 giugno, nominare, all’interno di questa rosa, il nuovo presidente. Sta di fatto che alla vigilia dei sette appuntamenti locali (da tenere almeno 40 giorni prima dell’assemblea regionale) le Bcc vicentine, capofila la San Giorgio Quinto Valle Agno guidata da Ilario Novella, chiedono che non siano più le territoriali a individuare i candidati al Cda (due posti per Padova, due per Vicenza, due per Treviso e uno ciascuno per Venezia, Belluno, Rovigo e Verona) ma la neonata consulta dei presidenti. Che a oggi, però, non ha i poteri per farlo. Da qui la richiesta di una modifica del regolamento da parte di Vicenza che, dopo aver animato la recente revisione dello statuto della rappresentanza regionale (dove sono definite le attuali regole), spinge per un ricambio totale dei vertici veneti delle Bcc. E, a quanto pare, per arrivare a questo obiettivo i rappresentanti della provincia berica sono pronti allo strappo.
Caos. La consulta è stata convocata per martedì sera e, nel frattempo, le provinciali dovrebbero individuare i propri rappresentanti per il Cda regionale. A Padova la decisione è stata già presa: Ruggero Agostini (Bcc Padovana) e Fabrizio Gastaldo (Atestina). A sorpresa è rimasto fuori l’attuale vice presidente vicario di Federveneto, Alessandro Belluzzo (Crediveneto), recentemente chiamato a guidare il comitato Abi regionale, che a questo punto è pronto a sostenere l’iniziativa dei vicentini.
L’eredità. Belluzzo, Gastaldo e Carlo Antiga (presidente della Prealpi) sono gli attuali reggenti di Federveneto dopo l’uscita di scena di Amedeo Piva. L’eredità da raccogliere, dopo 22 anni di continuità con la gestione Piva, non è affatto semplice. La composizione degli equilibri dopo l’addio di Piva, causato dal commissariamento della “sua” Banca del Veneziano, si sta rivelando molto complicata. La Federazione è sostanzialmente spaccata tra chi chiede di chiudere totalmente l’epoca Piva, avviando un ricambio che escluda anche gli uomini a lui più legati (come Gastaldo) e chi, invece, ritiene più conveniente procedere a un rinnovamento nella continuità. Niente colpi di spugna, ma spazio al nuovo con delle conferme.
Strategia. Martedì la consulta dei presidenti veneti si riunirà per fare il punto della situazione. In questo ambito, le Bcc della provincia di Vicenza presenteranno un piano strategico per il rinnovo delle cariche sociali. Delle linee guida alle quali ispirarsi per definire la nuova governance di Federveneto. Il passaggio è delicato perché la previsione di nuovi poteri per la consulta non era affatto previsto.
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