Galimberti, Maraini e Viola: a Padova torna la Fiera delle Parole

Torna il festival con cinque giornate di incontri – dal 30 settembre al 4 ottobre – con 250 ospiti, 145 eventi, 60 volontari e 15 sedi. Bruna Coscia: «Vogliamo proporre un dibattito vero»

Nicolò Menniti Ippolito
A Padova torna la Fiera delle Parole dal 30 settembre al 4 ottobre
A Padova torna la Fiera delle Parole dal 30 settembre al 4 ottobre

Quando è nata, più di vent’anni fa, La Fiera delle Parole ha subito messo al centro il pubblico.

Perché certo contano gli autori, contano i protagonisti, ma Padova, i suoi spazi, le settantamila presenze contano almeno altrettanto. Del resto, la manifestazione è nata proprio con l’intento di favorire una riflessione collettiva sui temi della contemporaneità, partendo dai libri ma andando anche oltre.

«Quest’anno», dice Bruna Coscia, fondatrice e anima della Fiera, «il nostro ruolo è forse ancora più importante. In un mondo in cui sembra trionfare l’arroganza, la legge del più forte, l’incapacità di ascoltare gli altri, noi andiamo in direzione contraria: vogliamo proporre parole pacate, riflessioni approfondite, un dibattito vero in cui non conta vincere, ma capire». Insomma, come dice il sindaco Sergio Giordani, «un luogo sereno in cui fermarsi, ascoltare e confrontarsi con rispetto».

E l’assessore alla Cultura Andrea Colasio conferma: «La Fiera delle Parole, in tutti questi ultimi anni, ha aiutato la comunità padovana a crescere. Si tratta di una strategia di crescita del patrimonio culturale immateriale che ha avvicinato alla lettura migliaia e migliaia di persone».

Quest’anno il tutto avverrà attraverso cinque giornate di incontri – dal 30 settembre al 4 ottobre – con 250 ospiti, 145 eventi, 60 volontari e 15 sedi. Come sempre, ci sarà spazio per personaggi molto noti della letteratura, del giornalismo, della psicanalisi, della scienza e della filosofia, ma anche per i protagonisti della vita culturale padovana e veneta in generale, per gli studiosi che, dentro e fuori dall’Università, producono lavori che in questa occasione vengono proposti anche al pubblico dei non addetti ai lavori.

«È molto importante che la Fiera», dice ancora Bruna Coscia, «dia spazio anche all’editoria locale, alle associazioni culturali, agli studiosi che lavorano sul territorio, proprio perché è una manifestazione in cui la città è protagonista e non si limita a ospitare autori più o meno noti».

Questo spiega anche il coinvolgimento di molte sedi, dai padiglioni della Fiera al San Gaetano, da Palazzo Moroni al Centro universitario padovano, dalla Biblioteca Civica allo Studio Teologico del Santo, dalla Facoltà teologica del Triveneto al Museo degli del Eremitani. Promossa dal Comune di Padova e organizzata da Cuore di carta eventi, la manifestazione –che gode del patrocinio dell’Università di Padova, del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la collaborazione della Camera di Commercio di Padova– comincerà il 30 settembre nel Padiglione 11 della Fiera di Padova con l’inaugurazione ufficiale, alle 17.

Alle 17.30 toccherà al filosofo Umberto Galimberti condurre una riflessione, assolutamente attuale, sulla crisi del concetto di verità. A seguire, una riflessione sulla scuola, sui modelli educativi, sui mutamenti che anche le tecnologie apportano nell’apprendimento da parte di Daniela Lucangeli.

In serata, il teologo Vito Mancuso terrà una lectio dedicata al confronto tra Gesù e Cristo. Da giovedì, poi, la Fiera (sponsorizzata da Aps Holding, Bcc Veneta, Museo Tmb e Grafica Veneta) entrerà nel vivo, con il coinvolgimento di tutti i luoghi di incontro. Le mattinate saranno dedicate alle scuole, dalle elementari alle superiori, con ospiti di grande livello.

Fabio Magro, per esempio, parlerà agli studenti di Primo Levi, su cui ha appena pubblicato un libro per Feltrinelli; Paolo Malaguti proporrà una riflessione sui Sentieri partigiani, mentre nei giorni successivi, sempre per le scuole, il grecista Davide Susanetti parlerà della figura di Odisseo, Guido Barbujani della genetica applicata alla storia, Marco Malvaldi dell’intelligenza artificiale, Antonella Viola dell’equilibrio del corpo. Per quel che riguarda le altre presenze, l’elenco è lunghissimo.

Ci sono scrittori bestseller come Mauro Corona, Marcello Simoni, Malvaldi e Bruzzone, Matteo Bussola, Enrico Galiano, Stefania Auci, Dacia Maraini, Matteo Strukul, Antonia Arslan, Matteo Righetto, Andrea Molesini, ma anche voci più segrete e intense come quelle di Claudia Durastanti, Emanuela Canepa e Francesca Diotallevi.

Non mancherà, come ogni anno, lo spazio riservato alla poesia, mentre un momento importante sarà rappresentato dal ricordo di due protagoniste della vita sociale e politica veneta come Tina Anselmi e Tina Merlin. Le vicende della cronaca veneta saranno protagoniste di Sopravvissuti. Cronache di seconde occasioni con Anna Sandri e Paolo Cagnan.

Protagonisti anche i grandi temi del presente. Stefano Massini parlerà di Putin, mentre Colombo e Davigo affronteranno il tema della giustizia sotto attacco; Mario Tozzi parlerà degli effetti dei mutamenti climatici sulle nostre città.

E ancora, le storie degli altri raccontate da Mario Calabresi, Pasolini raccontato da Ascanio Celestini, le riflessioni di giornaliste come Tiziana Ferrario e Serena Bortone, l’elogio della gentilezza di Gianrico Carofiglio. La chiusura della Fiera sarà quest’anno affidata a Massimo Gramellini, con le sue storie di eroi di tutti i giorni.

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