I riccioli di Giulia per Venezia71

VENEZIA. Bella. Di una bellezza che basta a se stessa tanto che perfino il trucco da set, se pur la rende patinata-perfetta, ne rovina l’incanto. Brava, intelligente e capace di dare concretezza ai propri grandi sogni, coraggiosa e fortunata. Fa un tantino rabbia, la ragazza. Che si chiama Giulia Bisinella, 27 anni, bellunese; da cinque anni vive a New York dove fa l’attrice: è lei la ragazza dello spot Rai per la 71a Mostra del Cinema di Venezia. Un ondeggiante vestito rosso a micro pois, riccioli scatenati dopo che una folata di vento le ha fatto volare il cappello, falcata gentile tra canali, ponti e piccioni.
In luglio era tornata in vacanza a Belluno da mamma pediatra, papà ingegnere e fratello futuro avvocato, quando ha ricevuto la telefonata di Domenico Giorgio, incaricato di girare lo spot. Semplice, si era messo a sfogliare la Guida degli attori del Veneto, pagina dopo pagina, foto dopo foto, avanti e indietro, fino a che ha scelto: Giulia. Ecco la ragazza per lo spot della Mostra.
«Per fortuna ero qui», racconta lei «e felicissima ho accettato subito. Abbiamo fatto le riprese il 31 luglio, a Venezia, in un giorno. Andrò anche al Lido, spero di sistemare le cose per riuscirci perché devo andare a Oxford con un gruppo teatrale metà italiano e metà americano di cui faccio parte, a recitare un pezzo di 20 minuti nell’ambito di un convegno su arte, creatività e spiritualità. Noi porteremo la spiegazione di come si traduce un testo romanzato in opera teatrale, ed è il lavoro che stiamo preparando ora partendo da un libro su Marilyn Monroe».
E dopo Oxford, New York dove ora Giulia comincia a guadagnare facendo l’attrice e quando è magra ci sono sempre le comparsate nei film, che rendono benino senza tanta fatica. Le spalle comunque sono sempre coperte dalla famiglia che le ha reso facile lanciarsi in scelte av venturose.
Liceo classico a Belluno, maturità. Poi una sola idea e chiarissima: Accademia d’arte drammatica a Roma. Tre anni. Si diploma a 22 anni e va a Londra dove, provini su provini a mo’ di test d’accesso, viene presa in due Accademie, a Londra e all’American Academy of dramatic art di New York, la famosa Aada, al 120 di Madison Avenue. Parte col trolley, lì non conosce nessuno ma per poco. Frequenta tutto d’un fiato con allegra e sconfinata passione. Finisce l’Academy e ora fa parte stabilmente del gruppo young della compagnia Kairos con residenza nella Casa Italiana a NY: portano in scena autori italiani tipo Machiavelli, Goldoni, Fo, Boccaccio (il prossimo spettacolo sarà su Petrarca), in inglese.
Ha un sogno, Giulia, lavorare un giorno con l’attore Mark Rylance, un gigante del teatro. Considerate le premesse, c’è da scommetterci che ci riuscirà. Per ora, è l’immagine bella del cinema mondiale che si dà appuntamento al Lido.
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