Industria 4.0, patto nordestino tra atenei

A Padova la firma dell’intesa tra Bo, Ca’ Foscari, Iuav e Verona con Calenda. Entrano anche Trento, Bolzano, Udine e Trieste
Intepress\M.Tagliapietra Venezia 17.07.2015.- Lauree piazza San Marco.
Intepress\M.Tagliapietra Venezia 17.07.2015.- Lauree piazza San Marco.

PADOVA. L’auspicio già dichiarato è che l’alleanza tra Università di Padova, Ca’ Foscari, Università di Verona e Iuav diventi un modello per tutto il sistema Veneto. Nel frattempo gli atenei regionali che hanno strappato il riconoscimento del governo come centro di eccellenza nell’ambito del piano Industria 4.0 “allargano” su scala nordestina il patto. La firma dell’intesa è attesa oggi in occasione di Padova Nòva-Open Innovation Days, una due giorni sull’innovazione in programma all’Università di Padova.

Alla firma del memorandum d’intesa sarà presente il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che aprirà la manifestazione (ore 10.30 nell’Aula Magna di Palazzo Bo). La novità è che l’accordo per la costituzione del “centro di competenza” vedrà la partecipazione anche delle università di Trento, Bolzano, Udine, Trieste e Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa). In buona sostanza il centro di competenza sarà nordestino e la gestione della transizione dell’industria triveneta verso la manifattura digitale vedrà l’impegno e il sapere di nove università.

L’accordo, con capofila l’Università di Padova, prevede la realizzazione di un primo insediamento del centro di competenza (ribattezzato “Venice Innovation Hub for re-startup manufacturing”) al Parco scientifico Vega di Marghera «per estendersi in fase successiva ad altri poli infrastrutturali a Padova e Verona». Si parte quindi dal Vega. Sulla base del progetto presentato al governo, il “Venice Innovation Hub” andrà a occupare la Torre Hammon, l’edificio Pegaso e il padiglione Antares. All’interno della Torre troveranno spazio gli uffici di trasferimento della conoscenza delle quattro università, al Pegaso le postazioni dei reparti di ricerca e sviluppo delle imprese mentre l’Antares (un open space di circa 1.100 metri quadri) sarà riadattato per ospitare le linee sperimentali di produzione.

Successivamente alla pubblicazione del bando che concretizzerà il sostegno del governo ai centri di competenza per l’Industria 4.0, gli atenei valuteranno anche l’eventuale forma giuridica necessaria e la relativa governance dell’alleanza. A tenere a battesimo il patto tra i nove rettori, come detto, sarà il ministro Calenda che illustrerà il piano del governo, l’importanza di concentrare gli investimenti per la ricerca e la svolta dell’industria e del manifatturiero sulle tecnologie digitali in un numero limitato di poli italiani. Tra gli ospiti anche Alberto Baban, presidente Piccola Industria di Confindustria (ore 16 a Palazzo della Ragione) nell’ambito dei Tavoli della Ragione. Sul tema della green economy, sempre per i Tavoli della Ragione (oggi ore 15), interverrà Barbara Degani, sottosegretario all’Ambiente. Domani (11.30 in Aula Magna a Palazzo Bo) arriverà il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Marco Gay. Tra gli ospiti anche la virologa Ilaria Capua e don Dante Carraro di Medici con l’Africa Cuamm.

Matteo Marian

m.marian@mattinopadova

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