L’Ascesa di Zaia, il declino di Fontana: analisi della prima epidemia “social”

Dalle dirette Facebook agli strappi con il Governo fino ai gesti che passeranno alla storia: abbiamo confrontato la comunicazione social dei governatori delle regioni più colpite dall’epidemia di nuovo coronavirus. Ecco cosa ne è venuto fuori
 
Italian politician Luca Zaia during the national demonstration against the Government organized by the League in Piazza San Giovanni. Rome (Italy), October 19th, 2019 (photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Italian politician Luca Zaia during the national demonstration against the Government organized by the League in Piazza San Giovanni. Rome (Italy), October 19th, 2019 (photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Il primato dei social sulla TV 
 
 
Un lungo calvario lungo più di quattro mesi. La lotta contro un nemico invisibile e in larga parte sconosciuto che ha provocato, finora, oltre 34 mila vittime. Un ciclone che ha cambiato per sempre le nostre vite e cha amplificato ancor di più, nei lunghi giorni di lockdown, l’importanza che i social rivestono nella nostra quotidianità.
 
Che qualcosa sia cambiato per sempre anche nell’informazione e nella politica, del ressto, gli italiani lo apprendono quando le dirette del Presidente del Consiglio, un tempo ad appannaggio della tv pubblica nazionale, vengono trasmesse e fruite prevalentemente su Facebook e YouTube. Se il digitale e i social sono ormai da anni terreno di propaganda e politica, anche le istituzioni e i politici prendono definitivamente atto che sono oggi il maggior canale informativo di gran parte della popolazione nazionale, spesso più delle reti TV. Sembra scontato, ma è di fatto la fine definitiva di un’epoca che dagli anni ‘50 arriva fino ai giorni nostri. 
 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova