Minaccia-bora Il Cnr prevede onde alte 2 metri

TRIESTE. Vento di bora a 90 chilometri l’ora, onde in bocca di porto alte fino a due metri. Il meteo minaccia la prima giornata delle Coppa America. Un allarme discreto, lanciato ieri dai siti...
Punta Ala - Italia - Giugno 2002.Luna Rossa ITA 74 e Young America in allenamento.PhotoCarlo Borlenghi / SEA&SEE.
Punta Ala - Italia - Giugno 2002.Luna Rossa ITA 74 e Young America in allenamento.PhotoCarlo Borlenghi / SEA&SEE.

TRIESTE. Vento di bora a 90 chilometri l’ora, onde in bocca di porto alte fino a due metri. Il meteo minaccia la prima giornata delle Coppa America. Un allarme discreto, lanciato ieri dai siti specializzati dell’Iccram-Cnr che con il suo modello fisico matematico fornisce previsioni attendibili fino a cinque giorni. Situazione del tempo, ma anche campi di vento e situazione delle onde in Adriatico. Incrociando i dati disponibili, le previsioni non sono buone. Tra sabato sera e domenica è in arrivo una perturbazione con forti venti di bora. E il grafico segnala possibilità di onde alte fino a due metri in Adriatico e in bocca di porto. Un allarme già scattato tra gli esperti e i team della Coppa America. Gli organizzatori sperano in un miglioramento almeno parziale, tale da consentire lo svolgersi delle manifestazioni. «Stiamo valutando con attenzione l’evolversi della situazione meteo», dice il responsabile velico dell’America’s cup veneziana Alberto Sonino, «e abbiamo messo a punto qualche piano di emergenza».

Se il tempo dovesse peggiorare, le gare in programma domenica pomeriggio (la regata in flotta in mare campo 1 e la “long distance”, dal mare fino al Bacino San Marco) potrebbero cambiare percorso. «Se il vento sarà di bora si potrà trovare riparo dietro la diga di Punta Sabbioni», dice Sonino, «vediamo». Il vento non è un problema per le barche a vela, anzi. A Napoli i catamarani si son visti sfrecciare alla velocità di oltre 30 nodi, con un vento piuttosto forte. Ma in laguna è più complicato, non si veleggia in mare aperto ma si dovrà tener conto di secche, bricole e di uno spazio non proprio infinito. Con vento superiore ai 25-30 nodi, dicono gli esperti, le gare dovrebbero essere sospese. L’altro problema riguarda le onde. Se davvero arriverà la mareggiata dall’Adriatico con onde alte fino a due metri, i catamarani dal doppio leggerissimo scafo potrebbero avere qualche problema di stabilità. All’Arsenale si fanno gli scongiuri, e i team manager si tengono aggiornati con i siti meteo. A cominciare da quello dell’Ismar Cnr, istituto di ricerca con sede alle Tese dell’Arsenale e in Riva Sette Martiri, che per sapere di onde e vento è il più preciso in Italia. Due i campi di gara prescelti dal comitato organizzatore dell World’s series dell’America’s cup. Il primo è quello in mare, davanti a San Nicolò, dal faro fin quasi al tratto di mare antistante l’Excelsior. Qui si svolgeranno le prove più veloci, «in flotta», cioè con tutte le nove imbarcazioni disponibili. E poi «match race», sfida uno contro uno su percorsi brevi.

Infine le gare di “long distance”, domenica, per il trofeo Arzanà Citta di Venezia, con partenza dalla bocca di porto del Lido e arrivo a San Marco. È proprio questa la giornata più a rischio dal punto di vista meteo. Se le condizioni non dovessero migliorare, è possibile anche uno spostamento della seconda giornata di gare a lunedì.

Alberto Vitucci

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