La tragedia, muore in cantiere a 85 anni: stava lavorando per la ditta del figlio

La vittima è Fernando Bottaro, di Abano Terme, si trovava al primo livello dell'abitazione quando, a causa di un malore, è caduto a terra battendo la testa

Alice Ferretti e Federico Franchin
Il cantiere dove è morto l'uomo di 85 anni (Foto Piran)
Il cantiere dove è morto l'uomo di 85 anni (Foto Piran)

È caduto dalla scala mentre, a 85 anni, era ancora al lavoro all’interno di un cantiere edile allestito in un’abitazione privata di via Selvatico, a Teolo. Per Fernando Bottaro, residente ad Abano Terme, non c’è stato nulla da fare. Una vita trascorsa tra cantieri e lavori edili, un mestiere che aveva continuato a svolgere anche in età avanzata, fino a quella che doveva essere una normale mattinata di lavoro. L’uomo è stato colpito da un malore, probabilmente un infarto, e la caduta successiva gli è stata fatale.

Bottaro ieri mattina verso le 10 si trovava al primo piano dell’abitazione interessata dai lavori quando ha accusato il malore. L’artigiano, dipendente dell’impresa edile “Bottaro Omar” di Abano Terme, azienda a conduzione familiare gestita dal figlio Omar, che ieri era presente sul posto, ha improvvisamente perso l’equilibrio ed è caduto dalla scala, battendo violentemente la testa a terra.

Morto in cantiere a 85 anni, ecco chi era la vittima
La vittima 85enne

Non è ancora possibile stabilire con certezza la sequenza degli eventi. Gli accertamenti dovranno chiarire se l’infarto abbia provocato la perdita di equilibrio e quindi la caduta oppure se siano state le conseguenze dell’impatto a determinare il decesso. Un aspetto sul quale stanno lavorando gli investigatori.

L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem 118, che hanno trovato l’ottantacinquenne in condizioni gravissime. Il personale medico ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, cercando di salvargli la vita. Ogni tentativo però si è rivelato inutile. Il medico di turno non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

La zona dell’incidente è stata sequestrata per consentire tutti gli accertamenti necessari. La salma di Fernando Bottaro è invece stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare gli elementi raccolti e gli esiti delle verifiche tecniche.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bastia di Rovolon per effettuare i rilievi di rito e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Insieme ai militari è arrivato anche il personale dello Spisal, chiamati a verificare il rispetto delle norme previste nei cantieri.

Fernando Bottaro era conosciuto come un uomo profondamente legato al lavoro. Nonostante gli 85 anni continuava a essere impegnato nell’attività dell’impresa di famiglia, un mestiere svolto per gran parte della sua vita.

Nella loro abitazione di via Rocca Pendice ad Abano Terme, la moglie Maria ha ricordato il marito con parole piene di dolore e ha raccontato gli ultimi momenti prima della tragedia: «L’ho salutato per l’ultima volta questa mattina (ieri, ndr)», ha detto Maria. «Era un grandissimo lavoratore Fernando. Ha vissuto lavorando ed è morto lavorando. Purtroppo ha avuto un infarto». Bottaro lascia la moglie e i figli Omar e Cristina.

Il segretario generale della Uil Vento Roberto Toigo ha espresso vicinanza alla famiglia dell’ottantacinquenne: «Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari della vittima. Nello stesso tempo evitiamo ogni commento per la scomparsa di un ottantacinquenne sul posto di lavoro», ha dichiarato Toigo.

Ora saranno infatti gli accertamenti degli organi competenti a fornire un quadro più preciso della vicenda. Bisognerà stabilire in particolare se la morte di Fernando Bottaro sia stata causata esclusivamente dal malore improvviso che lo ha colpito oppure se la caduta dalla scala e le lesioni riportate abbiano avuto un ruolo determinante. Nel frattempo, il cantiere resta sotto sequestro e proseguono le verifiche per fare piena luce sulla tragedia avvenuta nel cantiere di via Selvatico.

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