Orso sull’Altopiano dei Sette Comuni: le analisi genetiche confermano che si tratta dell’esemplare M123
Fondazione Edmund Mach conferma la presenza dell’orso M123 sull’Altopiano dei Sette Comuni, già segnalato dopo alcune predazioni a Enego. L’assessore Bond: “Monitoriamo per seguirne gli spostamenti e garantire la sicurezza”

È stato identificato con certezza l’orso che nelle ultime settimane è stato segnalato nell’area dell’Altopiano dei Sette Comuni. Le analisi genetiche effettuate dalla Fondazione Edmund Mach hanno infatti confermato che si tratta dell’esemplare M123, un maschio appartenente alla popolazione trentina, già monitorato in passato in Val di Sole.
La presenza dell’animale era emersa a seguito di una predazione ai danni di due capre nel territorio comunale di Enego, episodio che aveva attivato gli operatori della Polizia provinciale di Vicenza e gli uffici regionali competenti. Dopo il sopralluogo erano stati raccolti campioni biologici e attivato un sistema di monitoraggio con fototrappole, installate nei pressi dell’area interessata.
Proprio grazie a questi dispositivi, nella notte tra il 31 maggio e il primo giugno, l’orso era stato nuovamente osservato mentre tornava sul luogo della predazione, entrando nel recinto e nutrendosi della carcassa. L’animale, accortosi della presenza degli osservatori, aveva poi oltrepassato una recinzione metallica alta circa due metri, dileguandosi nel bosco. Il punto dell’avvistamento dista circa 11 chilometri dalle precedenti rilevazioni, confermando la significativa mobilità dell’esemplare.
Le successive analisi genetiche hanno consentito di attribuire il profilo all’orso M123, nato nel 2024 e già campionato in Trentino nel 2025.
«Un sentito ringraziamento alla Fondazione Edmund Mach per il prezioso lavoro di analisi genetica e alla Provincia autonoma di Trento per la collaborazione interistituzionale – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond –. La gestione dei grandi carnivori richiede un costante coordinamento tra territori confinanti per garantire un monitoraggio efficace».
L’assessore ha inoltre ricordato come la presenza dell’orso in Veneto sia riconducibile a spostamenti sporadici di giovani esemplari in dispersione provenienti dalle aree limitrofe, sottolineando che sono in corso attività di monitoraggio continuo da parte della Polizia provinciale di Vicenza.
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