«Spacchiamo tutto»: il piano su Instagram per infiltrarsi nei cortei di Padova e saccheggiare i negozi
La Digos scopre le chat alla vigilia delle manifestazioni del 24 ottobre: perquisita la casa di un 17enne, coinvolti altri 11 giovani. Progettavano di lanciare petardi contro la polizia e assaltare due negozi del centro storico

Progettavano di infiltrarsi nei cortei di Padova per provocare disordini, saccheggiare negozi del centro storico e lanciare petardi e fuochi d'artificio contro le forze dell'ordine. Il piano circolava su Instagram, attraverso un profilo seguito da circa 200 persone, ed è stato scoperto dalla Digos alla vigilia delle due manifestazioni previste per sabato 24 ottobre.
Nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, gli agenti hanno perquisito l'abitazione di un diciassettenne, individuato come titolare del profilo social, su disposizione della Procura per i minorenni di Venezia. Il ragazzo è indagato per istigazione alla disobbedienza alle leggi di ordine pubblico o all'odio tra le classi sociali.
Il piano nelle chat Instagram
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nelle conversazioni online i partecipanti si organizzavano per fingersi manifestanti e poi «spaccare tutto». Le indicazioni erano precise: vestirsi «total black», portare fumogeni, petardi e fuochi d'artificio da indirizzare contro gli «sbirri». Nel mirino del gruppo sarebbero finiti anche due negozi di calzature del centro storico, individuati come possibili obiettivi dei saccheggi.
La perquisizione nell'abitazione del diciassettenne ha portato al ritrovamento, sotto il materasso del letto, di un fumogeno e di alcuni grammi di hashish, identificati attraverso il narcotest. Gli agenti hanno inoltre trovato il cellulare utilizzato per gestire il profilo Instagram. Il ragazzo, secondo quanto riferito dalla Questura, ha precedenti per due rapine e lesioni personali.
Convocati altri 11 giovani
Gli accertamenti della Digos hanno permesso di individuare altri 11 ragazzi, otto minorenni e tre appena maggiorenni, coinvolti nelle conversazioni. Anche loro risultano avere precedenti, a vario titolo, per reati che comprendono rapine, furti, lesioni, risse, resistenza a pubblico ufficiale, minacce e spaccio di stupefacenti.
Il questore di Padova, Marco Odorisio, li ha convocati nella mattinata di oggi, con i genitori per i minorenni, disponendo una serie di misure di prevenzione personali.
Nel complesso, la Questura riferisce di quattro avvisi orali, cinque Daspo fuori contesto della durata di cinque anni, cinque Dacur sempre quinquennali e 27 diffide. Alcuni dei giovani erano già destinatari di provvedimenti analoghi.
La seconda operazione in una settimana
È la seconda operazione preventiva condotta dalla Digos padovana nell'arco di pochi giorni. Il 15 ottobre, alla vigilia della mobilitazione nazionale degli studenti, erano state eseguite otto perquisizioni nei confronti di altrettanti minorenni, sospettati di aver pianificato disordini, assalti alla Questura e saccheggi di negozi.
In quell'occasione erano stati convocati anche altri otto minorenni, accompagnati dai genitori, e il questore aveva disposto misure di prevenzione nei confronti di tutti i ragazzi coinvolti.
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