Procreazione, scambio di provetteChiede mezzo milione all'Asl di Padova

Il fatto è avvenuto nella divisione di Ostetricia e Ginecologia di Padova, nel settembre 2009. Alla donna era stato impiantato il seme di uno sconosciuto anziché quello del marito. Un errore per il quale la vittima pretende un risarcimento di 445 mila euro, di cui 209 mila per danno biologico
La sede della divisione di Ostetricia e Ginecologia
La sede della divisione di Ostetricia e Ginecologia
PADOVA. Per uno scambio di provette durante la fecondazione artificiale, le hanno impiantato il seme di uno sconosciuto anziché quello del marito. Un errore per il quale la donna chiede all'Asl di Padova mezzo milione di euro di risarcimento.


Per interrompere l'eventuale gravidanza, aveva infatti dovuto ricorrere alla pillola del giorno ed era caduta in depressione. E' successo nel settembre 2009 all'ospedale di Padova, nella divisione di Ostetricia e Ginecologia, che aveva segnalato l'errore poche ore dopo l'inseminazione. Lo scambio di provette era avvenuto dopo che la donna e il marito erano rimasti in coda assieme a un'altra coppia in attesa dell'inseminazione.


In entrambi i casi, la segreteria aveva fornito un numero di prenotazione. Giunto il suo turno, la donna aveva atteso l'arrivo di una biologa con la provetta, quindi era stata sottoposta all'intervento: qualche ora dopo, la telefonata dall'ospedale e l'ammissione dell'errore. La richiesta di risarcimento è di 445 mila euro, di cui 209 mila per danno biologico.
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