Rimozione dell’amianto Tutti i contributi ai Comuni

VENEZIA. Sono stati resi noti ieri mattina a Palazzo Balbi i comuni che hanno beneficiato del fondo regionale di 500 mila euro destinato al debellamento dell’amianto in scuole (pubbliche e private)...

VENEZIA. Sono stati resi noti ieri mattina a Palazzo Balbi i comuni che hanno beneficiato del fondo regionale di 500 mila euro destinato al debellamento dell’amianto in scuole (pubbliche e private) ed edifici pubblici. In totale sono 33 gli interventi realizzati in 30 comuni, con doppia erogazione a Caorle, Legnaro e Villa Estense. Il contributo, erogati tramite Anci Veneto, è andato a Montebelluna (8.800 su 11 mila, scuole) e Preganziol (20 su 25 mila, scuole) per Treviso; Piove di Sacco (3.600 su 4.500 euro per centrali termiche), Villa Estense (1600 su 2 mila per scuole e 10.400 su 20 mila per impianti sportivi), Este (11 su 21 mila per immobile residenziale e commerciale), Cervarese Santa Croce (1.600 su 3 mila per biblioteca), Mestrino (9 su 17 mila uffici p. a.), Rubano (8 su 15 mila per il cimitero) per Padova; Caorle (3.500 su 6 mila per edifici pubblici e privati) e Marcon (10.500 su 20 mila uffici p. a.) per Venezia; Belluno (6.500 su 12 mila per cinema e teatri), Ponte nelle Alpi (2.100 su 4 mila edifici residenziali) e Cesiomaggiore (13 su 25 mila edifici artigianali) per Belluno e i restanti per Rovigo, Verona e Vicenza. Poco rispetto alla somma necessaria che è stata data dai Comuni che comunque hanno già messo in preventivo la somma restante. Non si sa ancora quanto amianto verrà estirpato e in che quantità partirà per essere smaltito all’estero e trasportato nelle profondità delle ex miniere di sale della ex Germania dell’Est. Il costo si aggira attorno alle 130 euro a tonnellata. In Italia sono rimasti alcuni siti in Lombardia e Piemonte, ma solo per una particolare lavorazione. Ieri mattina l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte, insieme alla presidente dell’Anci Veneto Maria Rosa Pavanello e il presidente Arpav Emanuele Pepe, hanno sottolineato l’urgenza di completare la mappatura realizzata da Arpav sulla presenza di amianto in Veneto e la necessità di una risposta da parte di quei comuni che non hanno risposto, come il capoluogo Venezia che non ha voluto fornire nessun dato. Fino a ora hanno risposto 219 su 566 comuni interpellati.

Vera Mantengoli

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