"Rinuncio a Marte per amore di Elena"

 Si ritira l’unico italiano selezionato, il medico coneglianese Pietro Aliprandi: «Ho provato a lasciarla, non ce l’ho fatta»

CONEGLIANO. Poteva essere il primo italiano a mettere piede su Marte, ha scelto di essere la prima persona che la sua Elena vedrà ogni mattino, svegliandosi. «Rinuncio a tutto per amore, non voglio lasciarla»: Pietro Aliprandi, 26enne di Conegliano, l’unico candidato italiano alla missione spaziale “Mars One” che puntava a colonizzare il Pianeta Rosso entro il 2025, ha spiegato così, in una lettera ai suoi sostenitori, l’addio al sogno che aveva da bambino.

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Due cuori e una capanna, a Trieste, anziché un solitario esploratore dell’universo, su Marte. Non diventerà un astronauta, non inciderà il proprio nome nella storia come un moderno Cristoforo Colombo, ma promette di essere un buon marito e, forse, un buon padre di famiglia. Perché su Marte, se il progetto americano andrà in porto, Pietro ci sarebbe rimasto per sempre. Ed Elena sarebbe rimasta sulla Terra. Con la sua candidatura, e il passaggio di diversi step di selezione, Pietro aveva fatto discutere i giornali e le televisioni di tutta Italia, e non solo. Ora ha preferito spegnere i riflettori, almeno per un po’. Il suo blog, “AstroPietro” (sì, quasi una citazione di AstroSamantha), è rimasto fermo all’ultimo messaggio. Titolo: “Cari sostenitori”, e foto in bianco e nero insieme alla sua Elena.

Pietro, perché hai abbandonato il sogno di essere il primo italiano su Marte?

«La coesistenza delle due storie, quella con Elena e quella con il progetto americano, ha creato un periodo turbolento nella nostra relazione sentimentale. Elena è sempre stata dietro le quinte delle mie decisioni, andare su Marte avrebbe significato non vederla più, nella missione non era previsto alcun viaggio di ritorno. E nemmeno era immaginabile che potesse raggiungermi lei in un successivo programma di colonizzazione, per il quale ci sarebbe ancora diversa strada da fare. Abbiamo “provato” a lasciarci, ma siamo sempre tornati insieme. E alla fine ho fatto una scelta».

Hai scelto Elena...

«Sì, e sono felice così. Anche lei è contenta. Siamo insieme da quasi tre anni, li festeggeremo il prossimo 28 ottobre. E stiamo per compiere un altro grande passo: andremo a vivere insieme, a Trieste. Ho ascoltato il cuore, inizia una vita completamente diversa, ma assieme a lei».

Nessun rimpianto?

«Non passa giorno senza che io non ripensi a quel momento, quando ho inviato l'e-mail al Quartier Generale di Mars One, ma poi guardo la mia duchessa, i suoi occhi uno blu e uno verde, penso a tutto quello che abbiamo passato, a quello che passeremo, e la malinconia si smorza fino a sparire».

Come sarà la tua vita ora che hai rinunciato al sogno di Marte?

«Io sono medico, mi sono laureato e sto già lavorando, e quella sarà la mia carriera. Lei invece sta cercando di entrare a Medicina, Trieste è la città giusta per entrambi. E poi non è detta l’ultima parola. Chissà, se fra qualche anno la scienza lo renderà possibile, su Marte ci andrò assieme a lei».

In tanti si sono appassionati alla tua storia, come hai spiegato questa scelta ai fan?

«So di aver deluso molti, magari ho infranto il sogno di vedere un altro italiano scoprire un nuovo mondo, come fecero Marco Polo e Cristoforo Colombo. Per molti ero diventato un modello, un simbolo. Altri, più romantici, saranno sollevati. Ma non abbandono l’astronomia, e un giorno chissà, forse sentiranno ancora parlare di me. Magari un giorno il mio curriculum arriverà su una scrivania dell'Esa, oppure io ed Elena ci candideremo assieme alle prossime selezioni di “Mars One”, o ci uniremo alle migliaia di coloni di una fase successiva del progetto».

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