A Rovigo un concerto per ricordare il gatto Rossini, mascotte del centro cittadino

L’appuntamento, a cui ha partecipato l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, ha voluto essere una grande festa per celebrare e ricordare con il sorriso il micio arrivato dalla Bosnia nel 2013 e scomparso lo scorso 14 febbraio

Nicola Cesaro
Serata di musica dedicata a Rossini
Serata di musica dedicata a Rossini

Una piazza che si fa teatro, la grande lirica e, soprattutto, l’affetto mai sopito di un’intera comunità. "Rossini nel cuore" è il concerto-evento che ieri, sabato, ha celebrato in piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo un beniamino della città, il gattone rossiccio morto in un incidente qualche mese fa.

L’appuntamento, promosso dall'amministrazione comunale in collaborazione con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, ha voluto essere una grande festa per celebrare e ricordare con il sorriso la storica mascotte del centro cittadino, il gatto Rossini. Il micio arrivato dalla Bosnia nel 2013 e scomparso lo scorso 14 febbraio, capace in oltre dieci anni di conquistare il cuore di residenti, commercianti e turisti.

A guidare la serata è stato il maestro Danilo Rossi, nella doppia veste di direttore artistico e viola solista, che ha confezionato un cartellone musicale brillante, trasversale e tutt'altro che accademico. Il repertorio ha reso omaggio a Gioachino Rossini attraverso le sue celebri ouverture e l’immancabile, ironico "Duetto buffo di due gatti".

Il concerto dedicato al gatto Rossini a Rovigo: ecco un estratto

«Il concerto è stato anche un’occasione per celebrare il ricordo della nostra mascotte, il mitico gatto Rossini, un felino diventato negli anni amatissimo dalla città e conosciuto ben oltre i nostri confini», ha commentato il sindaco Valeria Cittadin, che ha partecipato alla serata. «Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida serata e a tutte le persone che hanno partecipato, condividendo con noi un momento di cultura, emozione e comunità. La musica resta, i ricordi restano. E con loro resta il nostro affetto per il mitico gatto Rossini».

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