Salute, Bottacin critica Zaia: "Visite mediche prenotate alle Poste? No, molto meglio in farmacia"
Il consigliere regionale di Verso Nord) contrario alla proposta del governatore: "Dovrebbe parlare di progetti seri, non di trovate pubblicitarie per guadagnarsi grandi titoli sui giornali. Gli uffici postali chiudono alle 14 e lì ci sono code infinite"

VENEZIA. "Prenotare visite mediche alle Poste? Non scherziamo e discutiamo di progetti seri". Diego Bottacin, consigliere regionale del Gruppo Misto (Verso Nord) commenta così la proposta del presidente della giunta regionale, Luca Zaia, di presentare un progetto pilota per prenotare le visite specialistiche negli uffici postali. "Zaia - prosegue Bottacin - dovrebbe parlare di progetti seri, non di trovate pubblicitarie per guadagnarsi grandi titoli sui giornali. Già alle Poste ci sono code infinite, mettiamoci anche le visite e arriviamo al collasso. Oltretutto nella gran parte dei paesi le Poste chiudono alle 14, mi sembra davvero assurdo".
Bottacin fa invece riferimento al suo progetto di legge con cui propone di ampliare il ventaglio dei servizi offerti dalle farmacie che sarebbero, sostiene, il luogo più adatto per prenotare delle visite e ritirare dei referti. "Rispetto a quello delle Poste, l'orario di apertura delle farmacie è più elastico, anche se - propone - andrebbe comunque migliorato con un tetto minimo di 40 ore settimanali distribuite su non meno di sei giorni la settimana, senza distinzioni tra feriali e festivi e anche di notte. In ogni caso, i farmacisti hanno competenze e formazione tali da poter anche rispondere in maniera adeguata alle eventuali domande delle persone".
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