Sanità in Veneto, l'oncologo Pandolfi è il nuovo direttore dell'istituto di Medicina molecolare di Padova

E' autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche: ha contribuito alle ricerche che hanno reso curabile la leucemia promielocitica
PADOVA. Pier Paolo Pandolfi sarà il nuovo Direttore Scientifico dell'Istituto Veneto di Medicina Molecolare, centro di ricerca della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata di Padova.
 
L'istituto, che annovera scienziati come il professor Francesco Pagano e il collega Andrea Alimonti, autori di un recente studio sulla COVID-19 e sulle correlazioni con il tumore prostatico, si arricchisce di una figura di rilievo per gli studi compiuti in ambito genetico e oncologico.
 
Pandolfi è stato, tra l'altro, capo del Laboratorio di biologia molecolare al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York e direttore del Beth Israel Deaconess Cancer Center; è autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche. Ha contribuito alle ricerche che hanno reso curabile la leucemia promielocitica partendo dalla identificazione dei geni che caratterizzavano questa gravissima forma della malattia.
 
È riuscito a caratterizzare e curare alcune forme di carcinoma prostatico, introducendo il criterio della terapia personalizzata in oncologia. A questo si aggiunge il merito della rivoluzionaria ricerca che lo ha portato a leggere la funzione di quella parte del DNA (circa l'80%) che in precedenza veniva definita la materia genetica oscura.
 
Negli anni, Pandolfi ha ricevuto oltre 30 premi internazionali, tra cui il Premio Lombroso per la ricerca sul cancro dell'Istituto Weizmann e il Premio internazionale per la ricerca sul cancro della Fondazione Pezcoller-AACR (American Association for Cancer Research) - definito il «Premio Nobel» per la ricerca sul cancro. 
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