Omicidio di Saonara, la moglie lo difende: «Con mia madre anziana siamo stati abbandonati»
Dopo l’omicidio della 96enne Maria Zanasca, la moglie di Enrico Marigo parla del coniuge: «È una brava persona. Ci hanno abbandonato, dovevamo fare tutto noi»

Ha chiamato personalmente il 112 dopo aver ucciso la suocera di 96 anni. «L’ho uccisa perché non ne potevo più», avrebbe detto Enrico Marigo, 70 anni, ai carabinieri, invitandoli poi a raggiungerlo nell’abitazione di via Bolzano 9, a Villatora di Saonara (Padova). Quando i militari sono arrivati, hanno trovato Maria Zanasca ormai senza vita.
L’anziana sarebbe stata soffocata dall’uomo, che le avrebbe tappato bocca e naso con le mani. L’omicidio è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, domenica 13 settembre. Marigo, pensionato e incensurato, non avrebbe tentato la fuga e avrebbe atteso l’arrivo dei carabinieri, conducendoli nella camera da letto dove si trovava il corpo.
All’origine del gesto ci sarebbe una situazione familiare diventata progressivamente difficile. Zanasca soffriva di demenza e le sue condizioni di salute erano peggiorate. Da circa un anno l’anziana viveva con la figlia Cinzia Zaboni e il genero, che si erano trasferiti nella sua abitazione dalla Stanga per assisterla. La moglie di Marigo, al momento del delitto, si trovava dal figlio.
«Mio marito è una brava persona»
Cinzia Zambon difende il marito ai microfoni del tg regionale Rai: «Mio marito è una brava persona, un ottimo marito, un buon padre e un bravo nonno». E racconta le difficoltà affrontate dalla famiglia nell'assistenza alla madre: «Ci hanno abbandonato, le persone che dovevano aiutarci con mia madre. Io avevo detto che mia mamma stava male, che aveva bisogno di assistenza».
Secondo la moglie, la famiglia avrebbe chiesto aiuto anche attraverso la valutazione prevista per l'assistenza agli anziani, senza però ottenere un punteggio sufficiente: «Continuano a dirti per la Svama (Scheda di Valutazione Multidimensionale dell'Anziano, ndr), per questo e l’altro, non le hanno dato il punteggio sufficiente. E noi dovevamo fare tutto noi, continuare, continuare e continuare».
Sul posto sono intervenuti il pm Marco Brusegan e il medico legale Antonello Cirnielli. L’abitazione è stata posta sotto sequestro e sono stati eseguiti i rilievi. Marigo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dall’aver approfittato della minorata difesa della vittima e trasferito nel carcere di Padova.
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