Sernagiotto ha scelto Strasburgo

VENEZIA. Non aveva nemmeno 45 anni quando, nel 2000, è entrato per la prima volta a Palazzo Ferro Fini. Ieri Remo Sernagiotto, esponente di Forza Italia, che il 25 maggio è stato eletto parlamentare europeo, si è congedato dal Consiglio regionale presentando le dimissioni al presidente Clodovaldo Ruffato. «Avevo detto in campagna elettorale», puntualizza l’onorevole Sernagiotto, già assessore veneto ai Servizi sociali, «che, una volta proclamato a Strasburgo, avrei dato le dimissioni a Venezia e ho mantenuto l’impegno. Credo che così dovrebbe fare ogni politico che affronta un nuovo incarico. Certo, dopo quattordici anni, cambiare vita mi fa un po’ effetto, ma la scelta vera l’ho fatta quando mi sono candidato».
A Strasburgo l’europarlamentare di Montebelluna si occuperà di sociale, lavoro e pesca: «Quello ittico è un distretto economico importante per la circoscrizione Nordest».
In Consiglio regionale Sernagiotto, rieletto a Venezia, nel 2005 e nel 2010, lascia lo scranno ad Amedeo Gerolimetto, primo dei non eletti del Popolo della libertà nella provincia di Treviso. Eletto la prima volta nel 2000, Gerolimetto, di Castelfranco Veneto, è tornato in laguna il 26 giugno 2008, al posto di Fabio Gava, eletto in Parlam ento.
Quando, il 16 aprile 2010, Giancarlo Galan è stato chiamato a Roma come ministro delle Politiche agricole e forestali al posto di Luca Zaia, Gerolimetto ha svolto le mansioni di capo della segreteria. Il 23 marzo 2011 è invece traslocato al ministero dei Beni culturali, sempre al seguito di Galan.
Oggi torna in Consiglio regionale forte di un bottino personale di 7.783 preferenze.
Claudio Baccarin
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