Servizio civile degli anziani, mille volontari
VENEZIA. Invecchiamento sì, ma attivo e in buona compagnia. È quanto si propone di fare, per gli anziani, l’assessore regionale ai Servizi Sociali Remo Sernagiotto che ieri, all’Auditorium Santa Margherita, ha illustrato il progetto «Servizio civile anziani». L’iniziativa, già avviata per il secondo anno nel 2012 in Veneto, consiste nell’impiegare persone over 60, a basso reddito o che vivono in una situazione di solitudine in attività di volontariato che mantengano vivo il piano relazionale. «Ci sono molti anziani – ha affermato Sernagiotto – che, quando perdono un coniuge, si lasciano andare. Per questo abbiamo in cantiere anche un progetto di appartamenti con spazi in comune, come il Don Vecchio di Mestre, gestito da Don Armando Trevisiol, che consta di 300 alloggi. Mi piace pensarla come una specie di discoteca, dove si possa fare amicizia e, perché no, innamorarsi». L’anno scorso il budget era di un milione di euro, quest’anno è stato dimezzato, ma con i fondi da Roma l’assessore assicura di arrivare a 700.000 mila euro. I settori di intervento sono: solidarietà sociale, trasporto, interventi ecologici, sorveglianza nelle scuole, custodia e vigilanza e ausilio ai servizi sociali. Nel 2012, per un massimo di 15000 euro a progetto, sono stati finanziati 160 progetti su 163 per un totale di oltre 1000 anziani e suddivisi così nelle province: 34% circa a Padova, Vicenza e Treviso, 21,43% a Belluno, 25% Venezia e 12% Rovigo. «In Veneto – ha sottolineato Franco Moretto, dirigente regionale – ci sono un milione di persone dai 60 agli 80». Chi partecipa guadagna un rimborso spese di circa 300 euro al mese. Il corpo di Polizia municipale di Padova sperimenta questa formula dal 1979 collaborando oggi con 140 volontari che svolgono attività come presidio nelle scuole e nel centro storico.
Vera Mantengoli
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