Spara sui ragazzi che festeggiano la laurea, poi la denuncia: anziano si suicida
I colpi contro gli studenti universitari per gli schiamazzi, poi la denuncia e il gesto estremo

Una festa di laurea tra ragazzi in pieno centro storico, la lettura del papiro interrotta dal rumore sordo di alcuni colpi di fucile da caccia. L'indomani la perquisizione, la denuncia e poi il gesto estremo.
Quello che poteva essere solo un nuovo caso di scarsa tolleranza nei confronti di universitari vivaci, si è trasformato in tragedia.
La vicenda ha inizio nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19, in un appartamento di via Savonarola a Padova. Una serata apparentemente tranquilla in cui una decina di giovani, tutti tra i 21 e i 26 anni, si ritrovano a festeggiare il traguardo della laurea di un amico.
Al muro del piccolo balconcino appendono il classico papiro e, tra una risata e l’altra, iniziano a leggerlo tutti insieme. All’improvviso il boato, poi una nuvola di fumo: qualcuno ha sparato contro di loro.
«Per alcuni minuti non abbiamo capito cosa stesse succedendo», racconta Matteo, uno degli invitati rimasti feriti. «Solo dopo, io ed altre tre persone abbiamo visto che sanguinavamo da braccia, testa e spalle. Dietro di noi, invece, il papiro era traforato. Siamo stati raggiunti da pallini di calibro 12 o 18, comunque molto sottili, che hanno colpito oltre che il papiro anche il muro e soprattutto noi, che siamo rimasti feriti».
Sul posto i carabinieri che fanno scattare subito le indagini, riuscendo presto a individuare il responsabile del gesto. Gesto inspiegabile agli occhi dei giovani che, stando a quanto riferiscono, stavano «festeggiando senza particolari schiamazzi e senza alcun tipo di protesta ricevuta».
La perquisizione e la denuncia
Ricostruita la dinamica dei fatti, i militari sono riusciti a risalire a un 75enne residente in un condominio vicino, in possesso di armi da fuoco. Si sono quindi presentati a casa dell'uomo per una perquisizione, durante la quale hanno trovato, nascosto nel terrazzo, un fucile da caccia regolarmente denunciato, oltre a varie cartucce tra cui quella usata contro i ragazzi. Tutto sottoposto a sequestro.
L'anziano è stato quindi denunciato per il reato di detenzione abusiva di armi, in quanto non poteva detenere le cartucce, accensione ed esplosione pericolose, lesioni personali e omessa custodia di armi e munizioni.
Il tragico epilogo
Sabato mattina, alle 11.45, il tragico epilogo. Poteva essere una giornata come un altra, l’uomo stava per andare a pranzo con la famiglia, quando si è diretto verso la terrazza dell’appartamento, al quarto piano, e si è abbandonato nel vuoto.
Ad accorgersene e dare l’allarme, proprio la moglie che quando ha sentito il tonfo, ha chiesto subito aiuto. Gli operatori del Suem si sono precipitati sul posto, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Le reazioni
A stigmatizzare l’accaduto è in primis la rettrice del Bo, Daniela Mapelli: «Sono rimasta allibita nell'apprendere la notizia degli spari verso studentesse e studenti che stavano festeggiando uno dei giorni più belli della loro vita», scrive in una nota. «Solo per un caso fortunato - prosegue - l'atto sconsiderato non ha causato conseguenze ben più gravi. Esprimo a nome mio e di tutta la comunità accademica la vicinanza a studentesse e studenti coinvolti, oltre che sgomento e profonda tristezza per il drammatico epilogo della vicenda».
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