Il Tanko torna a San Marco: va in scena l’assalto del ’97

Ciak a Venezia per «Tanko», il nuovo film del regista bellunese Francesco Sossai. Il blindato artigianale che nel 1997 portò i Serenissimi all'assalto del campanile di San Marco è tornato nella piazza simbolo della città, tra la curiosità di turisti e residenti

Il Tanko torna in piazza San Marco
Il Tanko torna in piazza San Marco

Ciak, si gira. Si è materializzato sotto agli occhi incuriositi dei locali ma soprattutto dei turisti che ieri passeggiavano in piazza San Marco, per ammirare la Basilica e il campanile che svetta in aria. L’attenzione è stata invece catturata dal grande Tanko che rievoca una delle pagine più singolari e controverse della storia recente del Veneto: i Serenissimi che, nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1997, si aprirono un varco nel cuore della città lagunare con un mezzo blindato artigianale e occuparono il campanile di San Marco. Il blindato ieri è tornato nel salotto cittadino, per le riprese del film del regista bellunese Francesco Sossai, battezzato proprio «Tanko», pellicola che mette in scena l’assalto al campanile della piazza più famosa del mondo, da parte dei Serenissimi.

Il Tanko torna in piazza San Marco: le riprese del film sulla storia dei Serenissimi

A settembre i casting alla ricerca di comparse che volessero far parte del progetto e rivivere quel giorno del 1997, che racconta l’impresa del gruppo indipendentista veneto che occupò il campanile dopo aver costruito artigianalmente un mezzo blindato, passato alla cronaca come “tanko”.

Ieri il cast era nel luogo dove tutto è cominciato e dove si è consumato l’assalto. Si tratta della nuova impresa del regista, che di recente ha inanellato successi. Le città di pianura ha conquistato otto David di Donatello, compresi quelli per miglior film, regia, sceneggiatura e attore protagonista.

La vicenda dei Serenissimi offre a Sossai un episodio profondamente legato all'identità del Veneto, e una storia che negli anni è stata riletta, ed è carica di sfumature sociali e sociopolitiche: un gruppo di militanti costruisce un improvvisato mezzo corazzato modificando una ruspa, attraversa la notte veneziana e arriva fino a piazza San Marco con l'obiettivo di issare la bandiera di San Marco sul campanile. Una pellicola che giocherà sul rapporto tra identità territoriale, politica, provincia e senso di appartenenza. Filo rosso che Sossai ha già affrontato in diverse occasioni, in testa Le Città di Pianura.

Tanti i curiosi che hanno cercato di catturare qualche fotogramma, e soprattutto “spiare” gli interpreti della nuova avventura cinematografica del regista.

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