Uccisa nel campo nomadi, caccia all’uomo

San Bonifacio: la vittima è una quarantenne, il corpo lasciato dal marito davanti all’ospedale
OMICIDIO A SAN BONIFACIO 19/10/15 omicidio Corradina Mirabile, accoltellata e poi abbandonata agonizzante davanti all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio
OMICIDIO A SAN BONIFACIO 19/10/15 omicidio Corradina Mirabile, accoltellata e poi abbandonata agonizzante davanti all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio

VERONA. Un fendente alla gamba che si è rivelato fatale. Corradina Mirabile, 40 anni, è stata uccisa lunedì sera con un’unica coltellata alla coscia sinistra che le ha reciso l’arteria femorale. È stata colpita nello stanziamento di nomadi in località Albaron, è morta dissanguata davanti all’ingresso dell’ospedale di San Bonifacio. Per l’omicidio al momento non ci sono indagati, ma ieri è stato sentito come persona informata sui fatti il marito, che l’ha portata al Fracastoro prima di allontanarsi ed essere raggiunto dalle forze dell’ordine poco distante. Nel frattempo, la carovana di nomadi è apparentemente svanita nel nulla.

Corradina Mirabile era siciliana, originaria di Noto, e faceva parte del gruppo di nomadi dei Camminanti (o «siciliani erranti»). Da un paio di giorni erano arrivati a San Bonifacio. Lunedì sera, poco dopo le 23, qualcuno l’ha accoltellata alla gamba. È stato il marito, Fortunato Bona, a portarla in ospedale. In macchina con loro c’erano due dei quattro figli, i più piccoli. Il personale di Verona Emergenza l’ha soccorsa davanti all’ingresso del Fracastoro. Ma ormai era troppo tardi. E ne hanno constatato il decesso ancor prima di riuscire a portarla al pronto soccorso. È morta dissanguata per quell’unica ferita: sul suo corpo non c’era nessun altro segno di violenza. Bona si è allontanato dopo poco. Ma è stato rintracciato dai carabinieri. Storia diversa per il resto dei nomadi: secondo la polizia locale, nell’area vicino alla regionale 11 c’erano nove auto e cinque roulotte. All’arrivo delle forze dell’ordine, si erano già dileguate in direzione di Vicenza. Carabinieri e polizia hanno scandagliato i campi nomadi e alcuni appartamenti privati. Pare che abbiano trovato riparo non distante da Verona. Forse fra quelle persone c’è l’omicida.

Fortunato Bona, dopo essere stato rintracciato, in mattinata ha parlato con gli inquirenti. Lo assiste l’avvocato Maurizio Pisoni, ma l’uomo, 42 anni, al momento non è indagato per omicidio. Non riesce ad accettare la morte della moglie, ma non si è nemmeno mostrato particolarmente «loquace».In aprile i due erano stati condannati insieme a Vicenza. Erano accusati di aver tentato la «truffa dello specchietto» a un automobilista: Corradina Mirabile aveva preso tre mesi e e Fortunato Bona due.

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