Una cella di sicurezza nel salotto

CONEGLIANO. 35 mila morti e 120 mila sfollati se il Veneto venisse colpito da un sisma come quello dell’Emilia-Romagna? Uno scenario da evitare. La prevenzione ha diverse facce. Una di queste si chiama Safety Cell: una cella di sicurezza da montare nella propria abitazione per mettere in salvo i membri della famiglia in caso di terremoto. Un prodotto unico al mondo, di cui l’azienda trevigiana Q-ubo, del gruppo Ener-Q, è l’unico distributore in Veneto, Friuli-Venezia Giulia,Trentino-Alto Adige e Abruzzo. Si tratta di una struttura che, inserita in un corridoio o in una stanza, scompare alla vista integrandosi perfettamente con l’ambiente, senza interferire con l’architettura esistente.Non si vede ma c’è e, in caso di sisma, la sua utilità si palesa: chi si rifugia sotto questo guscio è al riparo da eventuali crolli, si può salvare la vita. Safety Cell è infatti in grado di resistere al crollo in caduta verticale di 9,3 tonnellate e di 8,3 tonnellate in pressione orizzontale.
«Safety Cell è il primo sistema al mondo di protezione in caso di sisma che trasforma la propria abitazione in un luogo di tranquillità e sicurezza anche in caso di terremoto», spiega Antonio De Polo, amministratore di Q-ubo. «È un prodotto innovativo di cui abbiamo testato, nelle scorse settimane, l’interesse del mercato locale, ottenendo un riscontro positivo. La sicurezza è un bene primario, ed ogni investimento in sicurezza da parte di una famiglia sono risorse ben spese».
Safety Cell è costruita in acciaio ad alta resistenza ed è predisposta per l’inserimento di arredi quali piastrelle, parquet o similari. È modulare, espandibile a seconda del numero di persone che vi devono trovare ospitalità, quindi adattabile alle esigente del cliente.
«Abbiamo visto quante vittime hanno fatto i terremoti de L’Aquila e quello più recente che ha colpito l’Emilia-Romagna», aggiunge De Polo. «Vittime che con una buona prevenzione si possono evitare. Safety Cell è un prodotto che offre una risposta sul fronte della prevenzione anti-sismica. Noi ci crediamo e abbiamo deciso di commercializzarlo e stiamo avendo un buon riscontro».
Safety Cell è stata brevettata dall’imprenditore calabrese Antonino De Masi, già presidente di Federmeccanica Reggio Calabria, noto per le sue battaglie antimafia, a capo di un gruppo di aziende che si occupano di costruzioni meccaniche, costruzione di macchine agricole, manutenzioni meccaniche e servizi portuali e oggi occupano circa 200 lavoratori. Q-ubo è una start-up partecipata da Ener-Q, azienda trevigiana che opera da anni nel campo delle energie rinnovabili su tutto il territorio italiano.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








