Una class action contro l’azienda di Trissino

Padova, l’associazione “Terra dei Pfas” si affida a uno studio e legale e farà causa anche alla Regione

PADOVA. Una class action contro la Miteni spa di Trissino, nel Vicentino, indicata dall’Arpav quale sorgente dell’inquinamento da Pfas e contro la Regione Veneto per non aver tempestivamente provveduto alla tutela della popolazione e dell’ambiente: è già tracciato il cammino della neonata associazione “Terra dei Pfas” (laterradeipfas@libero.it), costituitasi nei giorni scorsi a Padova, nello studio legale Destro & Partners. Presidente del gruppo, che ha come finalità statutaria quella di tenere informati i soci sugli sviluppi delle ricerche medico-scientifiche sui Pfas nonché sulle iniziative istituzionali a tutela dei cittadini investiti da questo problema di inquinamento ambientale, è la padovana Renza Pregnolato, già guida dell’associazione “Salviamo gli alberi”. “Terra dei Pfas conta già un’ottantina di soci, della provincia di Padova ma anche vicentini e veneziani. «Il raggio di azione dell’associazione, conferma l’avvocato Giorgio Destro, il cui studio seguirà la class action, «comprende tutta l’area interessata dal gravissimo problema dell’inquinamento da Pfas, da Vicenza in giù. Non ha alcuna componente politica, è una iniziativa civica di persone preoccupate che hanno a cuore la loro salute e che non vogliono stare a guardare». La class action contro la Miteni spa e la Regione è esperibile in quanto vi è la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni per chi vive nelle zone più colpite dal fenomeno.

Lo studio legale e l’associazione si avvalgono della consulenza tecnica ambientale della dottoressa Marina Lecis, da tempo impegnata sul fronte del’inquinamento da Pfas. «È evidente per noi che la Regione ha preso molto sotto gamba il problema della contaminazione. L’Arpav ha rilevato la presenza dei Pfas già nel 2003» sottolinea Lecis, «e tre anni fa, nel 2013, ha accertato ufficialmente che la sorgente era la Miteni spa, eppure non ha fatto nulla. I rischi sono gravissimo dato che i Pfas sono sostanze neurotossiche altamente interferenti con gli ormoni, soggette a un bio-accumulo nell’organismo tale per cui, una volta contaminati, non si riesce a liberarsene». Sui tempi della class action l’avvocato Destro stringe: «Sarà fatta al più presto, nel frattempo siamo in attesa delle iniziative giudiziarie in sede penale». Dopo quello di Vicenza, nei prossimi giorni dovrebbero essere presentati due esposti nelle Procure di Padova e Rovigo.

Elena Livieri

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