Università di Padova: cresce l’occupazione post dottorato, studiare all’estero è sempre più attrattivo

A un anno dal conseguimento del Dottorato di ricerca all'Università di Padova il 95,8% degli studenti risulta occupato. La rettrice: «È il luogo in cui si forma la ricerca del futuro»

L'aula magna del Bo
L'aula magna del Bo

L’Università di Padova ha chiuso la prima tornata di selezioni per 531 posizioni di dottorato. In attesa del prossimo bando la 85 posti le percentuali di occupazione danno speranza.

Secondo le ultime rilevazioni di Almalaurea, a un anno dal conseguimento del Dottorato di ricerca all'Università di Padova il 95,8% degli studenti risulta occupato.

Crescono le esperienze all’estero: i dati 

Il 64,3% delle dottorande e dei dottorandi svolge un periodo di studio o ricerca all'estero, contro il 59,5% della media nazionale, mentre i titoli doppi o congiunti con università straniere sono cresciuti: dal 7% del 2023 al 9% del 2025.

Oltre l'84% beneficia dell'incremento della borsa previsto per i soggiorni internazionali e il 57,2% delle attività formative coinvolge docenti esteri.

L'80% dei dottorandi è inserito in gruppi di ricerca, il 48,7% partecipa a progetti con altre università e l'86,6% realizza pubblicazioni scientifiche durante il percorso, oltre nove su dieci in lingua inglese.

Il 90,4% dei dottorandi beneficia di un finanziamento durante il percorso. I dottorati sviluppati in collaborazione con le imprese sono passati dal 6,8% del 2023 all'8,5% del 2024, fino a raggiungere il 18% nell'ultima rilevazione. Il tasso di disoccupazione dei dottorati è al 2,1% (3,5% il dato italiano).

Il 93,6% svolge professioni ad alta qualificazione e oltre il 70% dichiara di svolgere attività di ricerca in misura elevata.

Il 76,1% utilizza le competenze acquisite e il 40,4% afferma che il titolo costituisce un requisito richiesto per la professione svolta (31,9% dato nazionale).

La retribuzione media netta raggiunge i 2.069 euro mensili, contro gli 1.984 della media italiana.

La rettrice: «Si forma la ricerca del futuro»

Per la rettrice Daniela Mapelli «il dottorato rappresenta il luogo in cui si forma la ricerca del futuro e, insieme, chi sarà chiamato a guidarla. I dati Almalaurea confermano la solidità di un modello che mette al centro la qualità dell'esperienza di ricerca, il confronto internazionale e la capacità di affrontare le grandi sfide della contemporaneità».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova