Venetisti ricevuti in Ticino

VENEZIA. Spedizione a Chiasso, in Svizzera, per una delegazione di indipendentisti veneti che si definiscono ufficiali rappresentanti della «Repubblica Venetà». Scopo del viaggio - il secondo del genere alla frontiera elvetica - quello di far conoscere il caso Veneto e sostenere la validità di un sedicente passaporto della Repubblica Veneta. «Il deputato ticinese Massimiliano Robbiani - riferisce Albert Gardin, portavoce dei venetisti - ha portato il saluto del mondo politico ticinese e assicurato l'impegno della società civile elvetica in favore del ritorno alla Serenissima». I membri della delegazione veneziana hanno consegnato alle guardie di frontiera un documento con le motivazioni della visita politica ed esibito un passaporto che riconosce la Repubblica Veneta. Gardin ha sostenuto che la polizia svizzera «ha riconosciuto la legittimità del passaporto veneto». Lo stesso gruppo ha annunciato che il 25 aprile, giorno di San Marco, patrono di Venezia, sfilerà come negli anni scorsi con bandiere con il leone alato in Piazza San Marco, e assisterà poi in basilica alla messa solenne del patriarca Francesco Moraglia.
La questione veneta torna dunque, dopo il referendum on line contestato nei numeri, al centro del dibattito politico. Con iniziative anche estemporanee. Un viaggio di questo genere l'avevano già fatto nel giugno scorso per attirare l’attenzione. I venetisti hanno cercato di esibire il passaporto della «Republica Veneta», con una "b" sola. La delegazione veneta ha incontrato a Chiasso alcuni rappresentati della politica ticinese, capeggiati dal deputato leghista Massimiliano Robbiani. I due gruppi - guarda le foto - si sono trovati per discutere sulle questioni europee che in questo momento toccano da vicino entrambe le regioni. La visita del gruppo di Indipendentisti veneti, formato da una dozzina di persone, è stata breve. Dopo l'incontro con i leghisti Massimiliano Robbiani ed Emiliana Cere, la truppa guidata da Albert Gardin è transitata nuovamente al confine dove ai doganieri è stato appositamente mostrato il passaporto veneto.
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