Zaia: no al Ceta, sì all’identità agroalimentare
«Se abbiamo deciso di abdicare alla nostra identità agroalimentare, si approvi il Ceta: io andrò a manifestare domani (oggi per chi legge, ndr) a Roma e difenderò fino in fondo la mia identità veneta....
«Se abbiamo deciso di abdicare alla nostra identità agroalimentare, si approvi il Ceta: io andrò a manifestare domani (oggi per chi legge, ndr) a Roma e difenderò fino in fondo la mia identità veneta. Ci andrò come Governatore del Veneto a rappresentare il Veneto. Se qualcuno non si sente rappresentato da me, lo dica». È questa una “battaglia” cui tiene particolarmente il presidente del Veneto, Luca Zaia che ha intenzione di ostacolare con tutti i mezzi leciti la ratifica italiana dell'accordo di libero scambio tra Ue e Canada «che di fatto mette a rischio la tutela del made in Italy e della sicurezza alimentare dei consumatori di casa nostra». «Abbiamo in Veneto 350 prodotti tipici, l'Italia ne ha 4.500 - ha ricordato Zaia - abbiamo fatto un investimento identitario, storico e importante sulle denominazioni. La storia dell'Italia è la storia di molti prodotti tipici, come è la storia del Veneto. Pensare di fare questo ulteriore accordo vuol dire rinunciare alla nostra sovranità agroalimentare».
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
Leggi anche
Video








