Cittadella calcio, chiude il mercato in entrata e Marchetti assicura: «Puntiamo in alto»

Il Dg granata promuove gli arrivi di Frisenna ed Ekuban: «Il nostro è un reparto offensivo di assoluto prim’ordine». Il Tombolato intitola la curva sud a Giovanni “Forci” Scudiero

Diego Zilio
Il Cittadella arriva al completo al ritiro di Lavarone
Il Cittadella arriva al completo al ritiro di Lavarone

Il mercato in entrata è chiuso. Al ritiro di Lavarone, iniziato domenica 19 luglio e destinato a protrarsi per le prossime due settimane, il Cittadella si è presentato al completo.

Anzi, più che al completo, perché ci sono giocatori destinati a lasciare la compagnia. Lo ha chiarito il direttore generale Stefano Marchetti a margine della presentazione della squadra, che, sabato sera, ha richiamato circa un migliaio di tifosi al Tombolato per una sorta di simbolico in bocca al lupo prima della partenza, coincisa con l’inaugurazione delle curve.

«È una grande soddisfazione» spiega Marchetti, visibilmente compiaciuto «chiudere il mercato in entrata prima di partire per il ritiro credo sia il massimo. Abbiamo inserito giocatori funzionali al gioco che vogliamo fare».

In particolare, il Dg si è espresso sugli ultimi due arrivati, il centrocampista Frisenna e l’attaccante Ekuban, approdati sotto le mura poco prima del ritiro.

«Frisenna è un elemento importante, molto aggressivo e dinamico, dotato di accelerazioni e capace di fare benissimo entrambe le fasi. Ekuban lo avete visto: è forte fisicamente, fa reparto, ha la gamba per attaccare lo spazio ed è un attaccante completo. In generale, credo che il nostro reparto offensivo sia di prim’ordine. A centrocampo e in difesa, in ogni ruolo abbiamo alternative di spessore, compresi i “braccetti” di retroguardia. In porta rientra Zanellatti, di cui conosciamo il valore, e abbiamo riconfermato Maniero, che ha dimostrato di essere di livello e un uomo spogliatoio fondamentale. Non ci manca niente: siamo addirittura in esubero (Gatti, Stronati, Egharevba e Desogus i giocatori destinati a cambiare casacca, con quest’ultimo dato per vicinissimo all’AlbinoLeffe, ndr). Poi sappiamo tutti come funziona il mercato, ma per quanto mi riguarda è chiuso».

Inevitabile soffermarsi con lui sul colpo d’occhio che offre lo stadio con le curve ora finalmente a disposizione dei tifosi: «Il Cittadella sta crescendo, è una società importante che fa le cose giuste, investendo sia in campo che fuori. I nuovi arrivati sono rimasti colpiti a 360 gradi dalle nostre strutture e dal centro di allenamento. Questo è un bellissimo biglietto da visita. Lavorare qui è bello, professionale, di alto livello. È chiaro, però, che bisogna avere fame: il “bello” va alimentato con la voglia di vincere. Facciamo questi investimenti per fare bene, non per costruire una cattedrale nel deserto. Puntiamo in alto? Puntiamo a far bene, poi sarà il campo a decidere se potremo stare in alto. Ci sono squadre che spendono più di noi, ma la nostra è una rosa molto competitiva che può giocarsi le sue chance».

Le strutture di cui parla Marchetti sono state le co-protagoniste dell’appuntamento, illustrate con orgoglio dall’Ad Mauro Michelini, in una serata che ha visto il Tombolato svelare il suo nuovo abito. «Siamo felici ed emozionati di presentare questo nuovo layout che completa per tre quarti lo stadio» ha sottolineato Michelini «è il frutto di un lavoro programmato da due anni, partito con il terreno di gioco, l’avvicinamento al settore Est, la nuova illuminazione, fino al completamento delle due curve: la Nord per gli ospiti da 1.679 posti e la Sud da 1.169».

Proprio la Curva Sud ha rappresentato il cuore pulsante della serata, con l’intitolazione a Giovanni “Forci” Scudiero, anima della tifoseria, mancato nell’aprile del 2025 a soli 42 anni.

Un momento che ha toccato profondamente l’Ad granata: «A Giovanni mi lega un ricordo personale. Siamo dello stesso anno, insieme a lui e ad altri ragazzi ci siamo avvicinati al Tombolato, quando lo stadio aveva tutto un altro aspetto. È molto emozionante inaugurare questa curva dedicata a lui. È stato un ragazzo che ha dato tanto a Cittadella, sostenendo sottovoce e lontano dalle luci della ribalta tantissime iniziative benefiche. Vogliamo che i tifosi che occuperanno questo settore nei prossimi anni ricordino i suoi valori e il suo modo di tifare: sano, convinto, forte e rispettoso».

Il nuovo Tombolato, però, non si ferma qui. Lo sguardo della società è già rivolto all’ultimo, grande intervento: «La configurazione finale sfiorerà i 10.000 posti» ha precisato Michelini delineando le tempistiche «ora celebriamo questa tappa, ma siamo già al lavoro per il rifacimento della Tribuna Ovest, l’opera più impegnativa. Entro fine mese avvieremo l’iter burocratico, che è complesso. Speriamo in tempi celeri grazie al supporto dell’amministrazione, per poter iniziare i lavori alla fine della prossima stagione. Poi ci vorranno un anno e mezzo o due per portarli a compimento: la difficoltà è che noi continueremo a giocarci dentro durante i lavori, un po’ in stile Bergamo o Udine. Avendo già attrezzato la parte Est con i servizi, ci organizzeremo per affrontare anche questa sfida». Una sfida attraverso la quale il Cittadella getta basi solide per il futuro.

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