Il Cittadella batte il Lumezzane, 2-1 firmato Barberis e Falcinelli
Il Cittadella sblocca subito la partita con Barberis, con un destro morbido e preciso dal limite dell’area, che si infila alla destra di Andrenacci. Intorno alla mezzora espulso Boffelli per doppia ammonizione dopo il fallo su Paolucci

La musica è cambiata. Non sempre suona nitida, ogni tanto si inceppa, ma a tratti è travolgente. Un anno fa, più o meno di questo tempi, il Citta proprio contro il Lumezzane inanellava la quarta sconfitta di fila. Uno 0-1 interno che in realtà era andato persino stretto alla formazione lombarda, capace di maramaldeggiare al Tombolato, tagliando a fette il centrocampo granata e presentandosi almeno quattro volte di fronte al portiere di casa, sprecando l’impossibile.
Dodici mesi dopo, quello sembra solo un ricordo sfocato. La squadra di Musso va, soffre un po’ troppo nella ripresa rispetto alle occasioni sprecate nel primo tempo, ma fa quello che deve, infilando la terza vittoria di fila in campionato e confermandosi in vetta alla classifica del Girone A assieme al Brescia.
In campo, il tecnico ricorre a un unico cambio, inserendo Gobbato come braccetto destro al posto di Cecchetto, bloccato da una fascite plantare. Sull’altra panchina, Sammarco conferma il 4-4-2 delle prime giornate, con Boffelli a completare il quartetto difensivo e il tandem Ebone-Anatriello in attacco.
Pronti via e subito la sblocca Barberis, sfruttando da par suo la punizione che si era procurato Paolucci: un destro morbido e preciso dal limite dell’area, che si infila alla destra di Andrenacci. Neanche due giri di lancette dopo è Falcinelli a colpire, dopo un coast to coast di Anastasia, che si invola a campo aperto sulla destra e gli offre sul sinistro una palla comoda da trasformare nel 2-0.
Ed è un risultato che va persino stretto alla formazione di casa, che potrebbe comodamente trovare il tris in rapida successione con Falcinelli (colpo di testa su cross di Ndrecka), Paolucci (ancora su traversone da sinistra dell’esterno italo-albanese) ed Ekuban (incornata di poco a lato, su palla scodellata da Paolucci).
Unico brivido intorno alla mezzora, quando Anatriello approfitta di un fuorigioco fatto male andando a superare Zanellati con uno scavetto: la palla colpisce il palo e poi Ndrecka, che lo teneva in posizione regolare, libera l’area.
È ancora Paolucci ad andare vicinissimo al terzo gol granata, messo a tu per tu con Andrenacci da Falcinelli, ma il precedente scricchiolio difensivo suona come una spia: dopo tanti gol falliti ecco che arriva il conto, con Anatriello che sbaglia il controllo e favorisce l’inserimento di Mancini - lasciato colpevolmente solo da Ndrecka e Paolucci, che non lo seguono - e il difensore che castiga Zanellati con un destro violento, interrompendo la sua imbattibilità dopo 221 minuti.
La botta del gol incassato poco prima dell’intervallo lascia il segno e nella ripresa il Citta fatica a ritrovare la spinta della prima frazione, lasciando il controllo del gioco agli uomini di Sammarco, pur senza rischiare troppo.
D’Alessio impegna Andrenacci dopo una pregevole combinazione con Ndrecka. C’è spazio per una chiamata dell’Fvs da parte dell’allenatore del Lumezzane per un contrasto tra il neoentrato Fabbro e Anatriello, che accentua molto il contatto, ma l’arbitro non ravvisa nulla. Il solito Ndrecka innesca da sinistra Amatucci, altro nuovo ingresso, ma il centrocampista sparacchia alto da buona posizione.
Intorno alla mezzora altro episodio chiave, con la discussa espulsione per doppia ammonizione di Boffelli per un fallo su Paolucci, e Barberis, sulla conseguente punizione, va vicino a ripetersi dopo la magia del primo tempo, colpendo la traversa. Ma non si sta tranquilli, perché proprio nel finale Zanellati è costretto a superarsi sulla deviazione sotto porta di D’Agostino. A suggello di una ripresa vissuta con qualche patema di troppo, ma chiusa col risultato in cassaforte e la squadra chiamata a gran voce sotto la curva.
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