Storica Promozione K2 Agna, ecco gli eroi che fecero l’impresa
AGNA. Cinquant’anni fa erano stati gli eroi capaci di guadagnarsi sul campo la Promozione. La vittoria sul Saccolongo, quella che aveva regalato lo storico salto di categoria. Ora quella vittoria resta un ricordo, vecchio di mezzo secolo, rinchiuso nei cuori e nelle memorie di quei protagonisti e di tutti i loro vecchi tifosi, che in parte hanno lasciato il paese e purtroppo, in alcuni casi, anche l’esistenza terrena. Però è bastata una vecchia foto di Gerardo Buson, uno dei dirigenti di quel fenomenale K2 Agna, per rinfrescare la memoria di quell’evento. A settant’anni passati, Buson ha inviato lo scatto in bianco e nero alla nostra redazione, chiedendo di poter celebrare a distanza di cinque decenni la promozione del 1964. «Me lo ricordo ancora il gol di Silvano Voltan che condannò il Saccolongo e ci regalò la Promozione» ci racconta Buson, che nella foto a lato è il primo a sinistra. «Era la squadra di Gino Piazza, allenatore ma anche ferreo terzino di quella formazione. Quei volti hanno fatto la storia del calcio locale». Buson li ricorda tutti, anche se magari solo per cognome e pur non riuscendo ad associare il nome preciso ad ogni figura. Accanto a lui, nella foto, c’è Canazza, che oggi fa l’impresario. Una freccetta blu indica, invece, un volto che poi sfonderà anche fuori dai campi da calcio: si tratta di Antonio Baraldo, che sei anni dopo diverrà sindaco di Agna e che dopo un decennio con la fascia da primo cittadino otterrà anche quella di assessore provinciale ai Lavori pubblici. In riga c’è poi uno dei talenti di quella formazione, il Voltan autore del leggendario gol, una vita passata a fare l’autista. Gino Piazza era l’altro impresario del K2, al cui fianco c’è Ferrarese, carpentiere morto una dozzina di anni fa. E poi i fratelli Sergio e Luciano Minelle, operai: Sergio era il bomber di quell’undici. E ancora Comunian (agricoltore), Sebastiano Trefiletti (il cui padre era presidente della società), Siboli, il portiere Petrolio, morto anch’egli poco più di dieci anni fa, e Zanellato, che dopo quella stagione emigrerà per lavoro in Francia. Non è nella foto, ma si aggregherà con il gruppo qualche tempo dopo, Maurizio Barbierato, che poi negli anni ’70 vestirà la maglia del Padova. «Con alcuni di questi ci si vede ancora al Bar Sport, con altri ci si è veramente persi di vista», chiude Buson, «ma certamente questa squadra ha fatto la storia dello sport di Agna».
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