«Un’impresa tutta umiltà e lavoro»
È raggiante il sorriso di Giuseppe Camparmò: giunto pochi mesi fa al timone di un Villafranca in acque agitate, è riuscito nell’impresa di ottenere una salvezza insperata. «Quando sono arrivato questa squadra era depressa», ammette il tecnico. «A dodici gare dalla fine, già raggiungere i playout era un miraggio. Invece abbiamo capito dove intervenire, ci siamo rimboccati le maniche con umiltà e grazie all’applicazione di questi ragazzi meravigliosi siamo riusciti in questa impresa». Sul campo è stata battaglia, il Conselve l’ha messa molto sul piano fisico: «Sapevamo che oggi sarebbe stata una caccia all’“uomo”» osserva Camparmò, «è stata soffertissima ma ce l’abbiamo fatta». Amareggiato, invece, l’allenatore del Conselve: «Purtroppo non siamo riusciti a capitalizzare quanto creato», ammette Rodighiero. «Ci è mancato il guizzo negli ultimi metri, ci abbiamo provato ma è andata male. Noi abbiamo dominato queste due gare, il Villafranca ha capitalizzato al massimo il miglior piazzamento in classifica: ci siamo giocati la salvezza con una sconfitta contro il Casalserugo già retrocesso, che ci è costato il quart’ultimo posto». (fra.co.)
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