La 1000 Miglia accende Padova tra volti noti e fan appassionati
Si è conclusa in Prato la prima tappa (partita da Brescia) della Freccia Rossa. Ad aprire l’evento la carovana del Ferrari Tribute: 120 supercar del Cavallino. Pubblico delle grandi occasioni. Mercoledì 10 giugno la carovana attraversa i Colli e le Terme

Alle 19.34 il primo ruggito di un dodici cilindri Ferrari ha infiammato Piazza Insurrezione. È stato il momento che ha di fatto aperto l’arrivo a Padova della prima tappa della 1000 Miglia 2026, partita poche ore prima da Brescia. Ad anticipare la Freccia Rossa è stata la carovana del Ferrari Tribute 1000 Miglia: 120 supercar del Cavallino Rampante che hanno trasformato il centro storico in una passerella a cielo aperto, accendendo l’entusiasmo delle migliaia di persone presenti lungo il percorso.
Pochi minuti dopo, a rendere ancora più speciale l’atmosfera, è arrivato anche Riccardo Patrese. L’ex pilota di Formula 1, tra i volti più amati dell’automobilismo italiano, ha fatto il suo ingresso nel cuore della città a bordo di un’elegante Bentley cabrio al seguito della carovana, accolto dagli applausi del pubblico e da decine di appassionati in cerca di una fotografia o di un autografo. Mentre nel gazebo allestito dall’Automobile Club Padova soci, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni brindavano al ritorno della corsa in città dopo nove anni di assenza, migliaia di persone attendevano con impazienza l’arrivo delle vetture storiche della 1000 Miglia.
I gioielli
Un’attesa ripagata poco dopo, quando le prime auto della corsa più bella del mondo hanno iniziato a sfilare tra le vie del centro. Famiglie, turisti, curiosi e appassionati hanno affollato strade e piazze per assistere al passaggio della carovana. Per alcune ore il centro storico si è trasformato in un museo viaggiante a cielo aperto capace di unire storia, sport, cultura e spettacolo. Gli smartphone hanno immortalato ogni passaggio, mentre gli applausi accompagnavano il rombo dei motori lungo le strade del centro. Il momento più emozionante si è vissuto a Prato della Valle. Qui, con il calare della sera, alle 21.13 esatte sono arrivate le oltre 400 vetture storiche protagoniste dell’edizione 2026.
Ad accoglierle c’erano migliaia di spettatori che hanno riempito la grande piazza padovana per ammirare da vicino autentici capolavori della storia dell’automobile. Gli applausi hanno accompagnato l’ingresso delle vetture nel parco chiuso, dove gli equipaggi hanno concluso la prima giornata di gara.
Al termine delle operazioni di arrivo, tutte le automobili sono state disposte lungo l’anello di Prato della Valle, attorno all’Isola Memmia, regalando uno spettacolo unico. Ferrari, Alfa Romeo, Mercedes-Benz, Jaguar, Porsche e decine di altri marchi che hanno scritto la storia dell’automobilismo mondiale hanno trasformato uno dei luoghi simbolo della città in un grande museo a cielo aperto. Migliaia di persone hanno continuato a passeggiare tra le vetture fino a tarda sera, approfittando dell’occasione per osservare da vicino modelli normalmente custoditi nei garage dei collezionisti o nei musei.
I grandi fan
Tra la folla c’era anche Daniel, arrivato in centro con la sua inseparabile maglietta Ferrari per non perdere l’appuntamento con la Freccia Rossa. «Sicuramente è un evento molto importante e oggi siamo qui a vederla. L’ultima volta mi pare sia passata otto o nove anni fa e io l’avevo vista a Campodarsego. Quest’anno invece mi sono preso un po’ di ferie e sono venuto in centro. Dopo ho anche l’idea di andare in Prato della Valle, dove dovrebbero parcheggiare tutte le vetture. È un’occasione unica per vedere Ferrari e macchine storiche. Sono veicoli che non si vedono molto spesso perché parliamo di macchine del 1929 e del 1930, veri pezzi da museo. In queste poche occasioni si possono vedere da vicino e sentirle anche in movimento».
La 44ª rievocazione storica della 1000 Miglia ha attraversato la città seguendo un itinerario che ha permesso al pubblico di ammirare le vetture nei luoghi più iconici del centro. Entrate da via Pontevigodarzere, provenienti da Cadoneghe, le automobili hanno percorso via Reni, via Aspetti, il Cavalcavia Borgomagno, viale Codalunga, piazza Mazzini, via Petrarca e Ponte Molino, raggiungendo poi il cuore della città attraverso via Dante, via Verdi e Piazza Insurrezione.
Da qui la carovana ha proseguito lungo via Emanuele Filiberto di Savoia, Piazza Garibaldi, il Liston, via San Francesco, Riviera Tito Livio, Riviera Ruzzante, Riviera Businello, via Rudena, via Cappelli, Piazza del Santo e via Belludi, fino a raggiungere Prato della Valle.
Tra gli oltre 400 equipaggi provenienti da 29 Paesi diversi, il pubblico padovano ha seguito l’arrivo dei tre equipaggi di casa: Domenico e Paolo Morassutti sulla Lancia Aurelia, Roberto Miatto e Alberto Scapolo su una O. M. 665 SS Superba e Loris Beghetto con Giampietro Didoné a bordo di una Mercedes-Benz 300 SL. Non sono mancati nemmeno i volti noti. Tra i protagonisti più seguiti lo chef Carlo Cracco, il campione del mondo di motociclismo Loris Capirossi e l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella. Cosi, per una sera Padova è tornata capitale della passione automobilistica.
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