Claudio scrive a Berlusconi: "Una sentenza assurda"

Ecco la lettera inviata dal sindaco di Montegrotto dopo la condanna a pagare 25 mila euro di spese legali per aver fatto causa a Napoli per l'emergenza rifiuti
Ill.mo Presidente della Repubblica, ill.mo Presidente del Consiglio,

questa mia per mettere a conoscenza le SS.LL. Ill.me sulla decisione del Giudice del Tribunale di Este sulla causa che nel 2008 ho fatto, come sindaco, al Comune e Provincia di Napoli, oltre che alla Regione Campania, per danni all'immagine turistica del Comune termale da me amministrato a seguito della tragedia dei rifiuti di Napoli.


Le immagini dei rifiuti di Napoli fecero il giro d'Europa e del mondo proferendo un duro colpo all'immagine turistica del Paese e alla credibilità della capacità di amministrarlo e governarlo.


Lei, Presidente Berlusconi, appoggiò pubblicamente questa mia decisione esprimendosi a mio sostegno durante una trasmissione televisiva di Canale Italia trasmessa nel maggio 2009.


Ora, il Giudice non solo ha respinto la richiesta di risarcimento per i danni derivanti dalla pesante caduta di immagine del Paese condannando il Comune al pagamento delle spese processuali, ma ha altresì disposto la trasmissione della sentenza alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti per la Regione Veneto per la verifica di un danno patrimoniale al Comune di Montegrotto Terme derivante dalla denuncia attuata.


Sono consapevole di essere il pesce piccolo destinato ad essere  mangiato che si è comunque permesso di disturbare la balena, ma mi rammarica il fatto che un Sindaco, Organo Istituzionale che per il proprio territorio viene dopo solamente al Prefetto, non solo venga considerato tale dalla Magistratura, ma venga anche riguardito, con una simile sentenza, sul fatto che mai più si deve permettere anche

solo di denunciare una mala amministrazione nel nostro Paese. Ma non basta, oltre a ciò questo Sindaco viene anche punito con l'intenzione di far pagare le spese in presunto danno all'Erario.


Mi chiedo se questo sia il modo oggettivo di valutare un contenzioso, se un Giudice possa negare il fatto che l'enorme tragedia di Napoli, tuttora attualissima purtroppo, abbia procurato un danno altrettanto enorme all'immagine e alla credibilità della Nazione.


La recente alluvione che ha colpito i Veneti ha visto in prima persona i Veneti stessi a darsi da fare per ritrovare la serenità e la speranza, mentre l'esercito era ancora occupato a togliere la spazzatura dalle strade napoletane.


Prendo atto quindi che potrei lasciare invadere la mia città dai rifiuti, non esercitare quel controllo che per i sindaci è obbligatorio quando devono dichiarare l'avvenuta raccolta dei rifiuti e il loro smaltimento, e non sarei punito, anzi, verrebbe punito chi osa denunciare che non lo faccio.


Penso che questa sentenza crei un precedente pericoloso ed esprima nemmeno tanto velatamente il concetto che un sindaco non deve permettersi di criticare l'altrui mala amministrazione, non solo non gli è permesso... se lo fa viene pure punito, nel mio caso dopo dieci anni che sono servitore dei cittadini e dello Stato.


Credevo, per quanto credo nelle Istituzioni superiori, di poter ottenere almeno l'ammissione che un danno al Paese vi è stato, che magari non è possibile quantificarlo ma vi è stato, credevo che denunciare un fatto grave, esprimere un dissenso, fosse un diritto non un reato, credevo che a pagare dovesse essere chi sbaglia, non chi denuncia errori gravi nell'amministrare la cosa pubblica.


Chiedo allora alle SS.LL. Ill.me di visionare gli estremi e l'assurdità di questa decisione che mi pare sovverta il principio di libertà di espressione e di critica dei cittadini, nella speranza che possiate essere fautori di un intervento in merito all'inaccettabile spirito su cui è fondata la decisione del Giudice.


Con i più doverosi ossequi, i miei più distinti saluti.


Il sindaco

dott. Luca Claudio
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