Rapine in villa, preso a Padova il boss albanese

Era a capo di un'organizzazione che si occupava delle rapine. Inseguito lungo gli argini: un complice è riuscito a fuggire
PADOVA. Un pericoloso latitante albanese a capo di un'organizzazione criminale dedita a rapine in villa è stato arrestato dalla Polizia di Padova. Era da 10 anni che le forze dell'ordine davano la caccia al malvivente a capo di una gang albanese responsabile fin dal 2000 di numerose rapine in villa in danno di imprenditori del nord Italia.


Non è stato facile per gli uomini della Squadra Mobile arrestare l'uomo, che è stato bloccato dopo un lungo inseguimento in città. Gli agenti erano appostati in strada mentre stavano attendendo che qualcuno recuperasse una Bmw di lusso, parcheggiata lungo una via, rapinata ad un imprenditore il 4 febbraio all'esterno di un'abitazione nel padovano. Il blitz è scattato all'arrivo di due malviventi che, alla vista della Polizia, hanno tentato la fuga lungo gli argini del fiume: uno è riuscito a fuggire, gettandosi in acqua, l'altro però è stato catturato.


Gli accertamenti dattiloscopici hanno consentito di scoprire che si trattava di un pericoloso latitante nei cui confronti gravava una ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura di Bergamo. Secondo la Polizia l'indagato aveva creato una nuova "cellula" di rapinatori in villa che imperversava nel nord est da alcuni mesi.


Si tratta di Edmond Lleshi, 37 anni, che era ricercato dalla procura della Repubblica di Bergamo  per una serie di rapine una decina di anni fa. Nel bagagliaio della Bmw serie 7 il 4 febbraio scorso a Bagnoli, i poliziotti hanno trovato delle mazze, cacciaviti e tutto il necessario per scassinare porte e finestre. Edmond Lleshi, già noto anche con lo pseudonimo di Artur Hyzoti, torna in carcere dopo che nel 1990 era stato spiccato nei suoi confronti un ordine di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata alle rapine in villa.
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