«Il Pati non si può ancora approvare»
Il sindaco di Vigodarzere replica a Roberto Zanovello L'iter per la lottizzazione della Certosa è in mano alla Regione

CERTOSA. La proprietà ha chiesto la lottizzazione attorno al monumento
VIGODARZERE.
«Roberto Zanovello dice che non mi sto occupando del Pati, ma lo scorso 22 febbraio ho incontrato l'assessore provinciale all'Urbanistica Mirko Patron, insieme all'assessore Michele Schiavo di Cadoneghe e ai responsabili dei due uffici tecnici. Mancano ancora alcuni documenti, per cui non si può ancora procedere con l'approvazione». Il sindaco di Vigodarzere, Franco Frazzarin, replica così a Zanovello che si chiedeva come mai non fosse ancora stato approvato il nuovo Piano regolatore (Pati) che Vigodarzere ha progettato con Cadoneghe. «Premesso che, viste le lungaggini, non rifarei più un Pati intercomunale - dice Frazzarin - dal 2006 quello con Cadoneghe si è incrociato per due volte con le elezioni comunali di Vigodarzere e una volta con quelle di Cadoneghe, che hanno allungato i tempi per la sua stesura e approvazione». Pati che, quando vedrà la luce, nascerà già vecchio. C'è poi la questione della lottizzazione richiesta dalle proprietarie della Certosa attorno al monumento: un iter passato ora nelle mani della Regione. «Comune e Provincia saranno in ogni caso chiamati a dare un parere sul piano proposto dalle contesse Passi - conclude Frazzarin -. Se accettavamo subito le 100 villette proposte dalle Passi, dovevamo rifare il calcolo delle cubature edificabili in tutte le 4 frazioni ma c'era un "partito trasversale" che temeva che i metri cubi dati alla Certosa ne togliessero una quantità ad altri imprenditori o cittadini». (cri.s.)
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