Un'agenda telefonica con i numeri giusti e a prova di amnesie

 
VIGONZA.
Svelato il giallo dell'agenda telefonica «Pronto Comune», della quale il sindaco Nunzio Tacchetto aveva detto di non sapere molto, l'assessore alla cultura Stefano Marangon aveva suggerito di rivolgersi al vice sindaco Attilio Miotto e quest'ultimo ricordava che il progetto gli era stato sottoposto un anno prima ma lo aveva respinto. La società editrice Europea di Roma, vistasi approvare il progetto in giunta a riprova della sua bontà, parla ironicamente di «rimpalli e lacune». «E' vero che la nostra società contattò Miotto nel 2009 per proporre un progetto editoriale che non fu approvato - ammette l'amministratrice unica Stefania Bigliardi - ma è anche vero che era completamente diverso da quello proposto nel novembre 2010 e approvato dalla giunta. E, avendo in passato trovato poca attenzione in Miotto, non stupisce sia risultato naturale effettuare la nuova proposta a diversi interlocutori». Essendoci una delibera di giunta (Marangon era però assente), Bigliardi si dice «stupita per il rimpallo». Ce n'è anche per Antonino Stivanello (Pd) e la sua interrogazione: «Ecco informazioni di conforto alla sua legittima curiosità: è una proposta di gruppo privato, pervenuta senza parallele alternative concorrenziali, approvata dalla giunta in quanto è gratuita per il Comune e finanziata dalla pubblicità che la società riuscirà a raccogliere tra gl'imprenditori locali. Non era quindi necessario alcun bando». (g.a.)

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