Libia, vertice sui profughi. Zaia: "Non ospiteremo clandestini"
All'uscita dal vertice con il ministro Maroni il governatore del Veneto ha chiarito: "Per adesso di profughi libici sul nostro territorio non ce n'è uno. Ci sono solo clandestini e noi non li vogliamo"

PADOVA. Il Veneto dice no al possibile arrivo di clandestini provenienti dal Nord Africa, mentre resta in attesa di conoscere il piano del governo, ''con i giusti correttivi pensati per la nostra regione'', per quanto concerne i profughi politici che potrebbero fuggire dalla Libia. Il governatore Luca Zaia ha sottolineato l'assoluta indisponibilità del Veneto ''per i clandestini che stiamo vedendo in queste ore'' a Lampedusa. Persone provenienti dall'area nordafricana - ha aggiunto Zaia - ''ma che nulla hanno a che vedere con gli eventuali profughi provenienti dalla Libia. E al momento, a quanto risulta, di questi in Italia non ce ne sono. I clandestini, invece, devono essere portati direttamente nei centri di identificazione ed espulsione''.
Il piano del Governo che dovrebbe essere messo a punto nei prossimi giorni, ''riguarda la sistemazione nelle varie regioni italiane di 50 mila profughi politici per i quali si può parlare di status politico; ma al momento di profughi libici in Italia non ce ne è uno'' ha proseguito il governatore del Veneto.
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