Raccolta di immondizie nella discarica sommersa tra le acque del Piovego

L'assessore Zan e gli Amissi hanno ripulito l'argine del fiume da biciclette, borse, carrelli e passeggini
 
SAN GREGORIO.
Un cimitero di biciclette e borse sommerso dalle acque del Piovego. E' stato scoperto ieri mattina dall'assessore all'Ambiente Alessandro Zan che con gli Amissi del Piovego ha ripulito l'argine del fiume sotto il ponte dei Graissi. Doveva essere un'azione simbolica, ma l'assessore ha preso sul serio l'impegno e, in maniche di camicia, sotto un sole cocente, ha ripescato dal canale due biciclette affondate, un passeggino, due carrelli del supermercato e, addirittura, il passaporto di un padovano (che stamattina sarà consegnato in questura).  Sotto più di 2,5 metri dell'acqua si celano inventari disordinati di cose smarrite, pezzi di vita rubati o gettati nel Piovego dal vandalismo dei ragazzi che, di generazione in generazione, non perdono la vocazione alla distruzione. La campagna «PuliAmo il Piovego» è nata nel 2010 con alcuni Amissi stanchi di recuperare materiale abbandonato nei corsi d'acqua. Ieri con due mascarete Zan, Maurizio Ulliana (presidente dell'Associazione ambientalista) e Matteo, un giovane volontario studente in medicina, hanno perlustrato prima la riva e poi la superficie del canale.  Partiti dalla golena San Massimo, hanno fatto la prima tappa all'imbarcadero del ponte dei Graissi per proseguire fino al centro sostegno San Lazzaro. Qui le barchette hanno costeggiato un tappeto galleggiante di bottiglie e lattine incontrando pezzi di segnaletica stradale, una transenna ed una cancellata, poi sedie, cestini, un casco di moto e sacchetti di plastica. Molti di questi oggetti sono stati tirati su con un rampino dall'assessore che «si è dimostrato da sempre sensibile al rispetto delle acque fluviali cittadine - ringrazia Ulliana - Con noi si è impegnato nella campagna di sensibilizzazione rivolta principalmente ai cittadini e a tutti coloro che vivono la città: turisti, pendolari, studenti universitari».  Purtroppo la diminuzione delle risorse dei Consorzi di Bonifica «non può che peggiorare la pulizia dei canali minori - scandisce Zan - Il tributo di bonifica di 20 euro, pagato da tutti i cittadini, è stato soppresso, mentre rappresentava una risorsa per i consorzi. L'azione dimostrativa di oggi vuole essere un monito per tutti i cittadini affinché ognuno faccia la sua parte. La costruzione selvaggia non aiuta e la clausola della legge regionale all'urbanistica, che prevede sia lo stesso tecnico della ditta a certificare l'invarianza idraulica della nuova costruzione, determina un continuo rischio per il nostro territorio».  Intanto, dalla giornata di ieri ha preso il via un'idea, ovvero una convenzione con gli Amissi «per il recupero dei rifiuti fluttuanti - riferisce l'assessore - E' da studiare a tavolino, ma potrebbe essere sul modello di quella che già abbiamo con alcuni ex tossicodipendenti per la pulizia dei parchi dalle siringhe. Gli Amissi sono senza dubbio gente di fiume e grandi conoscitori (e frequentatori) dei nostri argini. A quest'azione dovremmo accompagnare maggiore informazione rivolta alla cittadinanza e in modo particolare alle scuole».

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